Pistocchi: "Juventus-Atalanta, c'è un episodio che non mi convince. Lo devo dire"
In un post su X il giornalista sportivo Maurizio Pistocchi ha fatto una riflessione sul match dell'Allianz Stadium.

Dopo la sconfitta fragorosa della Juventus contro l'Atalanta, è arrivato il commento di Maurizio Pistocchi su X: "Quella che per la Juventus poteva essere la partita del definitivo rilancio finisce in un disastro: l’Atalanta domina dal 1’, passa con un rigore di Retegui al 29’ (mani di McKennie) raddoppia in apertura di ripresa con De Roon".
"Fa 3:0 con Zappacosta al 66’ e addirittura 4:0 con Lookman al 77° minuto. "La Juve è sempre in difficoltà, non è mai in partita, con giocatori demotivati e senza idee. Sconfitta molto pesante, con il pubblico che fischia e abbandona lo Stadium, e che va oltre il risultato: l’ultima volta in cui la Juve aveva perso 0:4 in casa era stata nel 1967, nel derby con il Torino" ha aggiunto il noto giornalista sportivo.
Poi la riflessione su un episodio molto discusso: "Premesso che per la Juve di ieri sera non ci sono alibi, nè scuse, la partita, fino ad allora in grande equilibrio, è stata sbloccata da un rigore che, personalmente, non mi convince: il pallone arriva sul braccio sinistro di McKennie dal colpo di testa da distanza ravvicinata di Dijmsiti e con l’atalantino che spinge con il braccio sinistro l’avversario, che infatti cade all’indietro".
"Il regolamento stabilisce che se il braccio è sopra le spalle è in posizione innaturale e punibile, ma nessun giocatore al mondo in questa situazione dinamica-salto di testa e spinta sul corpo-può tenere le braccia aderenti al corpo. La sanzione in casi come questo è eccessiva, e non coerente" ha concluso Pistocchi.
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