Pistocchi: "Insigne soffre la concorrenza di Lozano. Si è sottovalutato il lavoro di Sarri, Ancelotti ora..."


Redazione
Interviste
4 DIC 2019 ORE 15:27

Il noto giornalista di Mediaset è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre".

Maurizio Pistocchi, giornalista di Mediaset, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre", in onda ogni lunedì dalle 21 alle 23 e condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e con la partecipazione straordinaria di Lino D'Angiò (in studio Luigi Di Fonsi). Ecco quanto dichiarato: "Una squadra di calcio è un ingranaggio molto complicato, bisogna stare attentissimi quando si tocca qualcosa. Alcune imprudenze lessicali del presidente De Laurentiis hanno sicuramente minato la tranquillità e l’armonia del gruppo. Si è sopravvalutato il gruppo e sottovalutato il lavoro di Sarri. Il gruppo è fatto di buoni giocatori, ma con due fuoriclasse. I fatti dicono che uno è Koulibaly, l’altro è Mertens".

Poi ha aggiunto: "Gli altri sono buoni calciatori che inseriti in un meccanismo perfetto di un orologio di ottima marca andavano a meraviglia, ora non va più nulla. Sono andato a contare le palle gol con il Bologna e sono pochissime. E’ una squadra che crea ma non segna e quando si difende prende subito gol. Il Napoli ha incassato 18 gol in 14 partite. Sono un’enormità e la disposizione di Carlo non va bene per questo tipo di giocatori.  Abbiamo visto diverse cose in questo periodo. 3-5-2 con il Liverpool e 4-4-2 in fase di non possesso. Io non ero contento nonostante il risultato in Inghilterra. Quando non si può competere ad alti livelli economici con le altre si deve passare attraverso il gioco e le idee. Abbiamo perso di vista il lavoro che bisogna fare a Napoli.  Io avrei offerto un contratto in bianco a Sarri e avrei detto metta la firma. A Torino non ha lo stesso feeling con il Napoli. Giustamente voleva essere pagato per quanto aveva fatto: ovvero valorizzato i calciatori e creato anche plusvalenze. Chi potrebbe fare meglio di Ancelotti subentrando in corsa?  Io non sarei per l’esonero dell’allenatore. Insigne è un calciatore particolare: è diventato un calciatore importante con un sistema di gioco particolare. Ora improvvisa ed è diventato un giocatore banale e soffre la concorrenza di Lozano. C’erano dei meccanismi del Napoli che mi facevano impazzire ed erano frutto del lavoro".

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