Pistocchi: "Criticano il Napoli e mi viene il mal di stomaco!", poi la splendida risposta su Jorginho

Il giornalista ed opinionista di Premium Sport, Maurizio Pistocchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.
Il giornalista ed opinionista di Premium Sport, Maurizio Pistocchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "I numeri dicono che il Napoli è primo per gol segnati e tiri in porta, secondo per tiri subiti. Insomma, non solo il gioco, anche i risultati premiano gli azzurri. Per questo, quando vedo che qualcuno critica il Napoli mi viene mal di stomaco. Chi parla di calcio deve descrivere con onestà ciò che vede. Capisco che qualcuno non sa analizzare bene le cose, però così non va. In tanti parlano, ma in pochi dicono concretamente come stanno le cose. Che possibilità ha il Napoli di arrivare secondo? Se lo sapessi, sarei un indovino (ride, ndr). Ciò che è certo, però, è che il Napoli sta bene e affronta tutti con la stessa idea di gioco: non ha paura di nessuno, nemmeno della Juve. Continuerà così, fino alla fine, vivendo domenica dopo domenica e cercando di macinare punti. La Roma segna tanto, ha un organico notevole, ma resta da vedere come reagirà al cambiamento climatico: è in arrivo il grande caldo e la condizione atletica può fare la differenza. Jorginho? E' cresciuto molto, come tutti i suoi compagni. Non è più quello di Benitez, ora è un playmaker funzionale al gioco del Napoli. Ma bisogna dire anche altro: il calcio è un gioco collettivo, e la grande abilità del mister sta nel sapere unire il talento del suo regista, che è molto bravo, al resto della squadra. E' come avere un'orchestra formata da tanti bravissimi solisti; la difficoltà sta nel metterli insieme per fargli suonare la stessa musica. Per questo, Jorginho è fondamentale come e non meno di Insigne e Mertens: suonano allo stesso momento, e questo li rende importantissimi. La grande forza di questo Napoli è la ripetitività settimanale, che porta tutti a lavorare all'unisono. Il Napoli non era così forte ai tempi di Maradona, quando ci si basava più sul singolo. La Juve è una super squadra, ha una grande rosa, ma non esprime il calcio collettivo del Napoli. Per fortuna che c'è il Napoli, altrimenti vedere le partite sarebbe davvero noioso".







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