Pineda, clamorosa rivelazione dell'ex Napoli: "Mi rifiutai di giocare con la Juve per non fare biscotti"

Hector Pineda, ex calciatore di Napoli e Udinese, ha rilasciato una intervista al quotidiano sudamericano La Nacion.
Hector Pineda, ex calciatore di Napoli e Udinese, ai microfoni de La Nacion, ha svelato un clamoroso retroscena che tira in ballo la Juventus: "I primi sei mesi all’Udinese sono stati fantastici e ho fatto molto bene. Ora mi hanno chiesto perché ne stavo parlando dopo 20 anni, ma non capisco quale sia la sorpresa. Nessuno me lo ha mai chiesto, oltre al fatto che sono scomparso dall’ambiente. La Juventus, che è un gigante, è stata retrocessa a tempo debito. Luciano Moggi, che era l’amministratore delegato, era un Dio del calcio. Ma fu sanzionato e non è più tornato a fare il dirigente".
Inoltre rivela: "Nel 2002, l’Udinese, che era già salva doveva giocare l’ultima partita contro la Juve, che aveva bisogno di vincere per forza. L’Inter di Cúper perse a Roma contro la Lazio. La Juventus vinse con l’Udinese 2-0 e divenne campione. Io avevo giocato ogni partita e quella volta non giocai. Non volevo fare “biscotti”. Qualche giorno prima, dissi che mi tirava un muscolo e non giocai. Sono sempre stato molto chiaro. E se me lo avessero chiesto prima, lo avrei detto senza problemi. È venuto tutto alla luce. È tutto provato”.






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