Pignalosa: "Roma-Napoli, scene assurde dopo pochi minuti. Rigore Ndombele, la svista è un'altra"

"Corsi e ricorsi storici, anche nel 1986 il Napoli vinse a Roma ad ottobre". Il post di Nello Pignalosa con tanti spunti interessanti.
Nello Pignalosa, giornalista, attraverso i propri canali social, ha commentato la vittoria del Napoli sulla Roma, all'Olimpico, grazie ad un gol straordinario di Victor Osimhen. Queste le sue parole: "Mourinho è la caricatura della caricatura di se stesso, neanche Crozza potrebbe arrivare a una simile ironia. Di special non gli è rimasta neanche la vespa 50. Le polemiche del post gara sono il suo cavallo di battaglia, ormai sono stucchevoli. Vedere scene assurde come Abraham e Karsdorp esultare dopo undici minuti per delle rimesse laterali e Pellegrini perdere tempo intorno al ventesimo, sullo 0-0, sono stati sintomi del timore reverenziale dei capitolini. Spalletti, valore aggiunto, nel momento più complicato, ha gettato nella mischia il giovane Gianluca Gaetano: segnale distensivo per la sua squadra che ha avuto la consapevolezza di poterla portare a casa in scioltezza; segnale che ha creato panico negli avversari che non si aspettavano una mazzata psicologica".
"Il gol di Osimhen penso possa avere un solo aggettivo: sontuoso, visto che racchiude tutti gli elementi del gol da nueve vero. Nonostante le gabbie e gli incastri su Kvara e Lobotka, ci sono sempre stati guizzi dei due che hanno portato a difficoltà degli avversari. Ottima idea mettere dall'inizio Olivera: l'uruguagio è stato un deterrente per gli avversari sulle palle alte; con Di Lorenzo, è stato un esterno aggiunto; sulle incursioni dei laterali i due centrali hanno giocato più bloccati (Kim ha qualche spunto da incursore). Juan Jesus, invece, croce e delizia: sbaglia clamorosamente un gol da due passi, ma infonde sicurezza nel reparto e guida con maestria ed esperienza i più giovani".
Infine ha concluso: "Ndombele non è in forma ma mostra la sua tecnica girandosi (e creando scompiglio) in un fazzoletto di terra. Il portiere prende prima la palla, l'arbitro è tratto in inganno dalla prospettiva: avesse preso prima la gamba, neanche l'Onnipotente avrebbe potuto togliere il rigore; prendendo prima la palla, giusta decisione. Solo che la svista è un'altra: sarebbe stato calcio d'angolo. Qualche spunto buono (ma anche qualche strappo palla al piede) di Zaniolo. Da amante del calcio, mi e gli auguro che la testa supporti a dovere un talento del genere, altrimenti rischia di diventare un cassano bis: riveduto e scorretto. Non tutte le partite si possono vincere con 4 o 5 gol di scarto, anche il principio base dell'economia (minima spesa, massima resa) va benissimo per centrare l'undicesima vittoria di fila. Ultima volta successe nel 1986, proprio a Roma, sempre per 0-1 (23 ottobre 1986). Corsi e ricorsi storici. Orgoglio per la presenza (e per il tifo) del ministro della cultura Sangiuliano: immagine emblematica della Napoli che fa e ha voglia di fare".








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