Piermacchiè: "A Napoli si tutela poco la tradizione. Mazzarri? Sento parlare i tifosi"

Piermacchiè, nuova maschera di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania.
Piermacchiè, artista napoletano protagonista con suoi spettacoli in strada e ospite di diversi programmi tv, tra cui Bar Stella sui canali Rai, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "Purtroppo a Napoli non c'è cura per l'arte, non si tutela la grande tradizione partenopea, si pensa sempre e solo a monetizzare il presente e non sempre con grandi risultati: sono scelte miopi. Stiamo rischiando di perdere di vista la nostra cultura. Il museo dedicato a Totò, ad esempio, è rimasto solo un progetto tra i tanti, eppure potrebbe attirare tanti turisti ed essere riferimento per numerose scuole".
Poi ha aggiunto ulteriori riflessioni: "Sono la nuova maschera di Napoli? Non lo so, io faccio e vivo come mi sento, adoro la mia libertà di espressione. Per arrivare a ciò che si è, bisogna faticare molto: io nasco disegnatore e poi violinista, mi sono laureato alla Accademia di Belle Arti come scultore e in Conservatorio come mandolinista. Ho creato il Manviolino, una via di mezzo tra mandolino e violino, con cui suono nei miei spettacoli. Si parlerà di me tra 100 anni come si parla di Pulcinella? Speriamo se ne parli prima di tutto oggi (ride, ndr)".
Infine sul Napoli: "Mi capita di sentire i discorsi di tanti tifosi per strada: la gente è sfiduciata e non vede l'ora che inizi la nuova era Mazzarri. Il tecnico toscano non ha bisogno di maschere, è un uomo vero".








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