Perrone: "Insigne, futuro nebuloso. Raiola cambista, non è un caso che lui e Allan pagheranno di più

La punizione più salata comminata ad entrambi i calciatori dalla dirigenza del Napoli sarebbe l'ulteriore testimonianza di un possibile addio.
Roberto Perrone, firma del Corriere dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni sul club azzurro: "Federico Chiesa voleva lasciare la Fiorentina, come un anno fa anche Lorenzo Insigne sperava di cambiare maglia. Chi prende Mino Raiola come procuratore non può pensare di restare in una squadra tutta la vita: è il classico manager cambista, non è un restista e punta a dei trasferimenti che facciano girare parecchio il suo tassametro".
Perrone ha poi aggiunto: "Nel Napoli c'è come qualcosa di interrotto. Pur nel rispetto dei contratti, alle società conviene chiudere dei rapporti quando questi sembrano ormai conclusi. Il futuro di Insigne è ancora più nebuloso, alla luce delle multe di Aurelio De Laurentiis? Sì. Non è un caso che lui e Allan abbiano avuto la multa più alta: hanno dei problemi sin dalla scosa stagione e vogliono andare via da tempo. La punizione più salata comminata ad entrambi è l'ulteriore testimonianza di un rapporto malandato. Sì, si sono macchiati di colpe importanti, ma io ci vedo una volontà di punire due giocatori che non rientrano più nei piani della società".







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