Perillo: "Ancelotti e il ritiro imposto da De Laurentiis, ora abbiamo saputo la verità"

Antonello Perillo è tornato sul ritiro imposto da De Laurentiis che costò la panchina all'ex allenatore azzurro Carlo Ancelotti.
Antonello Perillo, giornalista della Rai, ha parlato di Luciano Spalletti ai microfoni di 1 Station Radio: "Io lo riconfermerei senza esitazione, ma devo anche dirti che il club deve essere consapevole sia delle problematiche caratteriali che quelle tattiche, ma il Napoli ha bisogno di un dirigente che faccia da collante tra squadra, allenatore e società, un po’ come Maldini con il Milan. Mertens potrebbe ricoprire questa pozione in futuro, Giuntoli è un grande dirigente bravo ed ha fatto cose importantissime, ma nel ruolo di cui parlo io c’è bisogno di una figura più rappresentativa, ad esempio un ex calciatore".
Inoltre, Perillo, ha aggiunto: "De Laurentiis non ha mai voluto questo tipo di figura, però. Il presidente è un innovatore del calcio, non solo nell’intrattenimento ma anche nel marketing. Io penso che lui pensi che questa figura non serva. Lui chiamò Ancelotti cercando di fare un qualcosa nel modello inglese, stile Ferguson al Manchester United, ma le cose non andarono bene. Anzi, le cose andarono malissimo, ma non sapremo mai cosa sia davvero successo".
"Ora abbiamo saputo la verità, che Ancelotti non era d’accordo col ritiro imposto dal patron, ciononostante ci andò anche senza la squadra, ed in quella situazione ho pensato che a livello umano non si fosse comportato da fenomeno tanto quanto lo è da allenatore”. Ha concluso Perillo.








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