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Peragine: "Spalletti stregato da Napoli. Verrà alla Sanità. Cori Spezia? Sono gelosi"

"Luciano è stato ammaliato dai napoletani e da Napoli. Come è successo a me" racconta l'amico del tecnico azzurro.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

07/02/2023 14:00 - Interviste
Peragine: Spalletti stregato da Napoli. Verrà alla Sanità. Cori Spezia? Sono gelosi

Luciano Spalletti andrà a fare visita alla Scuola Calcio Spaccanapoli alla Sanità, dove troverà ad accoglierlo un suo caro amico, Nicola Peragine, ex compagno di squadra ai tempi dello Spezia. Oggi allenatore ed osservatore, Peragine si è detto felicemente sorpreso dalle parole del tecnico azzurro che, in conferenza stampa, ha rivelato pubblicamente che andrà a fargli visita appena possibile: "Tutto nasce - commenta l'ex difensore ai microfoni di Radio Marte - da un'intervista che ho rilasciato alla Gazzetta dello Sport. Al termine della mia chiacchierata con il giornalista della Rosea, ho invitato il mister a venirci a trovare. Ha risposto positivamente in conferenza ed ora lo aspettiamo alla Sanità. Tutta la nostra dirigenza sta facendo un grande lavoro e sarà ben lieta di conoscerlo. Noi istruttori stiamo provando a dare il massimo per crescere i nostri ragazzi. Come hanno reagito i bambini, sentendo che l'allenatore del Napoli verrà a farci visita? Oggi pomeriggio ho allenamento e raccoglierò l'entusiasmo dei miei giovani calciatori, che non stanno più nella pelle. Sono tutti molto partecipi, sono presi dalla cavalcata trionfale del Napoli: insomma, sono super tifosi; e vale anche per i genitori. Parliamo spesso del Napoli durante gli allenamenti. Ci prepareremo al meglio per ospitare Spalletti. Probabilmente passerò prima io a trovarlo. Quando verrà qui, sarà un'occasione propizia affinché si possa conoscere questa bella realtà nata nel cuore di Napoli".

SPALLETTI BANDIERA - "Voglio assolutamente elogiare il grande carattere di questo mio ex compagno. Insieme - ricorda Peragine - abbiamo vissuto delle annate meravigliose: eravamo un gruppo eccezionale e lui era un po' la bandiera, perché aveva un carattere travolgente, allegro e spassionato, ma sempre molto meticoloso nel preparare le partite. Abbiamo trascorso delle stagioni bellissime. Luciano era molto disponibile, un trascinatore. Grazie alla sua prestanza fisica, era un vero un jolly: giocava in difesa, in attacco e in fascia. Era universale. Dava il 100% durante la gara. Sempre al posto giusto in campo ed un compagnone nello spogliatoio. Ci frequentavamo moltissimo: sono stato anche a casa sua ed ho conosciuto sua madre. Era un ragazzo splendido, sensibile e forte allo stesso tempo".


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NAPOLI MAGICA -  "Spalletti è diventato sempre più napoletano? E' stato ammaliato dai napoletani e da Napoli. Ne è rimasto stregato, come successo anche a me. E' facile cogliere questi aspetti di Napoli, bella e calorosa come pochi luoghi al mondo. Luciano è una persona molto empatica. Questo rapporto con la città ha fatto sì che lui si potesse esprimere al meglio. Sta facendo meglio di quanto non sia mai riuscito a fare in passato. Viene dalla gavetta e colpisce che cerchi soluzioni anche andando a vedere gli allenamenti sui campetti di periferia. Questa sua umiltà, questa sua attenzione ai dettagli, gli ha permesso di costruire una carriera importante. E' giusto che oggi possa raccogliere i frutti di tanto lavoro".

CORI VERGOGNOSI - "Cosa ho pensato, quando ho sentito i tifosi dello Spezia inneggiare contro Spalletti? Quei cori mi hanno fatto male. Il legame che unisce me, Luciano e gli ex compagni allo Spezia è molto forte e, in virtù di questo, certe scene ci hanno lasciati stupefatti: non esiste un'accoglienza del genere!... Penso che fosse solo una parte della tifoseria, forse gelosa del cammino che sta facendo il Napoli. Spalletti è uno da amare o odiare. Vedendolo come antagonista, hanno dimenticato quanto di bello abbia lasciato nei ricordi di tutti gli spezzini. Lo ripeto: quella è solo una parte di pseudo-tifosi".

INCONTRO A CASTELVOLTURNO - "Si è creato molto clamore attorno ad una vicenda che, forse, poteva essere gestita con più discrezione. Mi preoccupavo di fare una sorpresa, ma ora che è stata anticipata coglierò l'occasione per andare a trovare Spalletti. Sarà molto bello, per me, vedere la sua squadra allenarsi. Ci saranno molti scambi. Mi ha colpito sentirgli dire che abbia qualcosa da imparare da me. Ecco: l'umiltà di cui parlavo prima. Io ho un percorso diverso, sono educatore di ragazzi a rischio e potrà esserci un bello scambio di esperienze. Collaboro anche col Bologna? Sì, perché ho anni di esperienza da osservatore, posseggo il patentino e sono legato a Sartori da una bella amicizia che va avanti da tempo. Quando nel calcio si incontrano amici veri come il direttore o Luciano - ha concluso - c'è da ritenersi fortunati".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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