Pedullà: "Ci sono cascato anche io e avrei dovuto aprire gli occhi, il conto deve pagarlo lui"
Alfredo Pedullà, esperto di mercato, attraverso l'editoriale su Sportitalia ha detto la sua sulla parentesi deludente di Thiago Motta alla Juventus.

Alfredo Pedullà, esperto di mercato, nel suo editoriale su Sportitalia, si è soffermato sulla deludente parentesi di Thiago Motta alla Juventus: "Dal primo giorno di ritiro è stato un problema al minuto: Szczesny deve andare, Rugani non può restare, Huijsen non è da Juve, Chiesa è giusto che parta, Danilo non può restare, se per Cambiaso arrivasse un’offerta…".
"Potrei continuare per altri 55 minuti, ci sono cascato anche io e avrei dovuto aprire gli occhi. Ma se hai le aspettative su un allenatore e lui ti delude, mica vai in panchina al posto suo, alla fine il conto devo pagarlo lui. E per fortuna il rapporto è finito dopo il naufragio di Firenze, altrimenti Yildiz avrebbe chiesto di andar via, sarebbe stato uno stillicidio con pochi precedenti. La Juve continua a leccarsi le ferite, gli hanno speso una tombola e qualcuno parlava di “quarto posto come massimo obiettivo” perché Thiago doveva essere coccolato".
"Invece ha fatto malissimo, come aveva fatto malissimo Allegri nelle tre stagioni precedenti. Non discutiamo che Motta possa imporsi come allenatore, ma la prossima volta impari per una volta a dire “ho sbagliato io” piuttosto che scaricare colpe e responsabilità a destra o a manca. In fondo, gli hanno dato la Juve e gli hanno detto “sai pedalare”? Alla prima salita di media difficoltà non ha capito più nulla, lo hanno abbandonato anche i gregari o i presunti uomini di fiducia. Mediti, Thiago, per il suo bene e perché nessuno in questo mondo è nato scienziato". Ha concluso Pedullà.








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