Pedullà presenta il nuovo craque: "Moisés Caicedo ha una forza nelle gambe non indifferente"
Alfredo Pedullà presenta il nuovo craque del calcio sudamericano pronto a passare in Premier League: "Tra i suoi riferimenti c'è Pogba".

Alfredo Pedullà, esperto di mercato, nella sua rubrica sui nuovi talenti del calcio mondiale, questa volta si sofferma sul giovanissimo Caicedo: "Non sembrava crederci troppo nemmeno lui, Moisés Caicedo, quando un paio di anni fa venne intervistato e gli fu chiesto di descriversi. Disse di essere un “volante cinco” e tra i suoi punti punti di forza, con grande umiltà, si limitò a indicare due cose: “mi muovo bene” e “incoraggio i compagni”. In quel modo di autorappresentarsi c’è molto della mistica del calcio sudamericano. Quel ruolo, il volante, prende il nome da un calciatore che seppe interpretarlo al meglio: Carlos Volante, un argentino che a fine anni 30 si trasferì al Flamengo e, con la maglia numero 5, si piazzò a giocare davanti alla difesa con grande profitto".
Inoltre, Pedullà, aggiunge: "Infatti, un anno dopo quell’intervista, Caicedo aveva già debuttato in prima squadra, l’Independiente Del Valle, e gli addetti ai lavori avevano iniziato a chiamarlo “il Kante dell’Ecuador”. Con il passare del tempo però ci si è resi conto che, per provare a restituire a parole qualcosa in più sulle prestazioni in campo di Moisés Caicedo, le skills del mediano del Chelsea potevano non erano sufficienti. Allora qualcuno, tra i riferimenti calcistici del classe 2001 ecuadoriano, ha inserito anche Paul Pogba. Moisés Caicedo è quello che in Europa definiremmo “un centrocampista box to box”, abile in tutte e due le fasi. Una forza nelle gambe non indifferente che gli fa vincere i contrasti o che gli permette di andarsene palla al piede in conduzione con estrema facilità. Sa iniziare l’azione, prendendosi anche qualche rischio di troppo vista la giovane età, ha visione di gioco e i piedi per mettere in pratica ciò che riesce a pensare con velocità. Ormai il suo passaggio al Manchester United è in dirittura d’arrivo ed è difficile non pensare che il palcoscenico della Premier League non sia quello più adatto alle sue caratteristiche. A settembre ha esordito con la Nazionale maggiore, giocando dal primo minuto tutte e quattro le gare di qualificazione a Qatar 2022 (tre vittorie su quattro per l’Ecuador). Nella seconda, contro l’Uruguay, ha sbloccato con un gol di testa una partita vinta 4-2 dalla Tricolor, diventando così il più giovane calciatore ecuadoriano a segnare in una gara di qualificazione. Il ct Pablo Alfaro ha parlato di lui in questi termini: “Ha l’energia di un diciottenne e la mentalità di un giocatore di 27 anni”.








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