Pecci: "Azzurri favoriti per la Champions, Mazzarri leader del gruppo"

Nel corso di Amore… Azzurro, programma sportivo in onda ogni sabato dalle 11.00 alle 12.30 su Radio Amore, è intervenuto l'ex centrocampista di Bologna e Napoli, Eraldo Pecci.
Nel corso di Amore… Azzurro, programma sportivo in onda ogni sabato dalle 11.00 alle 12.30 su Radio Amore, è intervenuto l'ex centrocampista di Bologna e Napoli, Eraldo Pecci. Ecco alcuni passaggi dell'intervista: "Hamsik? E' giovane ed ha ancora molto tempo per migliorare. La qualità di certo non gli manca. Potrebbe far anche parte di una grande squadra. Dovrebbe mettersi alla prova in una big del campionato, ove bisogna vincere ogni partita. Solo in una squadra che lotta per grandi traguardi, un calciatore può misurarsi con i propri limiti. Chi vedo favorito nella lotta al quarto posto? Gli azzurri, tra le squadre in lotta per la Champions, credo siano i favoriti. Il Napoli sta meglio sia fisicamente che psicologicamente ciò si nota, ad esempio, da come i partenopei hanno ribaltato diversi risultati. Questo Napoli mi ricorda la squadra di Reja, ammirata nel girone d'andata dello scorso campionato. Speriamo solo che gli azzurri riescano a mantenere questo ritmo, se così fosse potrebbero giocarsela da protagonisti fino all'ultima giornata. Al Napoli manca un leader? Il vero leader di questa squadra, credo sia l'allenatore, basta notare come si agita in panchina. A volte in un gruppo, ci sono dei leader silenziosi, oltretutto, mi sembra che nel Napoli ci siano molti ragazzi intelligenti. Un ricordo dell'uomo Maradona? Se nessuno ha mai parlato male di Diego, un motivo ci sarà . Maradona era un ragazzo meraviglioso. E' sempre stato molto disponibile con i compagni di squadra, pur avendo qualità straordinarie, per questo ho un ottimo ricordo. Il Napoli con il tridente potrebbe mettere in difficoltà il Bologna? Gli azzurri sono più forti fisicamente dei rossoblu, quindi indipendentemente dal modulo, vedo il Napoli favorito. Oltretutto, la difesa del Bologna non mi sembra insormontabile, anche a Genova ha incassato tre goal e, spesso, ha ballato. Certo, pur con tutti i suoi limiti, il Bologna ora è diventata una squadra e sta attraversando un momento di estrema fiducia. Anche le grandi squadre a Napoli sono venute a difendersi? Gli azzurri operano una pressione costante sugli avversari, applicando un gioco tambureggiante con un arrembaggio continuo. E' come trovarsi su un ring, ove se uno dei due pugili mena, l'altro è costretto a difendersi".







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