Pea: "Platini e il Marlborino, mi diceva testuali parole in aereo. Fumava abbastanza"

Michel Platini e le sigarette, Claudio Pea ha raccontato alcuni aneddoti storici sull'ex campione francese della Juventus.
Claudio Pea, giornalista sportivo e tifoso della Juventus, ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania, ha raccontato alcuni aneddoti storici sulla Juventus: “Michel Platini è il calciatore della Juventus che ho amato in assoluto, chiaramente insieme a Zidane, ma molto più di Del Piero, che non mi è mai entusiasmato sul versante umano, il calciatore, invece, è un altro discorso. L’altro che ho adorato è l’italiano Gigi Riva, forse più di Rivera, ma proprio come persona. Comunque ce ne sono altri adorabili. A proposito di Platini, però, mi piaceva perché mi esaltava il suo modo di essere e di parlare, per la schiettezza e la simpatia".
Inoltre, Pea, rivela: "Avevo un rapporto speciale con lui. Quando eravamo in areo insieme mi diceva sempre testuali parole, con la sua erre moscia, “Claudio, andiamo a fumare un Marlborino”. All’epoca si poteva fumare durante i voli. Poi sul fondo dell’aereo i Marlborini diventavano sei, lui fumava abbastanza".
"Tra una sigaretta e l’altra si rideva e scherzava, e una volta mi disse, indicando Luciano Favero, terzino coi baffi che lui chiamava Mimì Metallurgico: “Lo vedi quello? Anche lui, Mimì, ha vinto la Coppa dei Campioni”. E rideva. Poi diceva, “pure Bonini ha vinto, ma lui corre anche per me”. C’era un clima particolare”. Ha concluso Pea su Radio Amore Campania.








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