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Pea: "Napoli-Juventus, già so come finirà. Viaggiai con Vialli nel 1986, un'avventura"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pea: Napoli-Juventus, già so come finirà. Viaggiai con Vialli nel 1986, un'avventura

Claudio Pea, giornalista tra i più apprezzati nel panorama nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania.


Claudio Pea, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione I Tirapietre condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: “Conobbi Gianluca Vialli nel 1986, era molto ricciolino all’epoca. Lo dico con grande commozione perché gli volevo molto bene. Era una perla rara, molto diverso dal resto dei calciatori dell’epoca perché molto arguto e intelligente sin da ragazzino. Dispiace dirlo, ma in questo ambiente si trovano pochi ragazzi così e nessuno si offenda. Vi racconto come e quando lo incontrai la prima volta e per farvi capire cos’era prima il giornalismo – a guardare quello di oggi mi vien da sorridere amaramente – non solo per noi che facevamo questo lavoro: partii da Milano per Città del Messico con uno scalo lunghissimo a Chicago, fu un'avventura perché non scendemmo nemmeno dall’aereo visto che i giocatori della nazionale sarebbero stati presi d’assalto e comunque non avevano il visto per gli Stati Uniti d’America. Feci il viaggio accanto a Vialli e anche durante la sosta parlammo tantissimo: calcolate che siamo stati insieme 15-16 ore. Mi fece tante domande sul lavoro di giornalista e sull’esperienza di quattro anni prima in Spagna quando l’Italia si laureò campione del Mondo".


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"In tanti - ricorda Pea - dissero che io fui la pietra dello scandalo con un mio articolo dal quale scoppiò il famoso silenzio stampa. Non fu così, lo ha ribadito qualche tempo fa anche Zoff in diretta con me a Radio Amore. E ne approfitto per dire che ormai parlo di calcio solo con voi. Vialli volle sapere anche dei miei rapporti con Bearzot. Insomma si fidò di me e io non scrissi nulla di quella lunga chiacchierata durante il viaggio. Quando poi mi ruppi il ginocchio per un mio intervento maldestro su Galeazzi, Gianluca si informò sulle mie condizioni e venne a vedere quando mi tolsero il liquido sinoviale. Tornai a casa in anticipo e lui continuò ad informarsi su di me. Questo era il nostro rapporto nato nel 1986 e durato negli anni. E’ sempre stato riservatissimo, a volte sapevo cose da amici in comune. In pochi però in questi giorni hanno ricordato i suoi trascorsi alla Juventus, eppure ha vinto una Champions in maglia bianconera in attacco con Del Piero e Ravanelli. Tutti a ricordare Sampdoria e Chelsea: c’è troppo odio verso la Vecchia Signora".


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"A proposito di Ravanelli, attaccante troppo sottovalutato dalla critica, dico che è stato più decisivo di Baggio per la storia della Juventus in quegli anni. Io lo preferisco al Divin Codino in relazione alla esperienza in bianconero. Vialli con la nazionale pagò il fatto che nel 1986 Bearzot ebbe troppa riconoscenza per i campioni del 1982 e continuò a puntare su Paolo Rossi e gli altri. Poi nel 1990 ci fu la parentesi di Totò Schillaci e nel 1994 c’era Sacchi che, si sa, non amava molto i calciatori della Juventus. Calcio di decenni fa più bello? Si, ma anche perché tra i giornalisti, i calciatori e gli allenatori c’era un rapporto speciale, senza filtri. Io poi ho scelto di tuffarmi nel basket ad un certo punto, ma ho invidiato Zazzaroni per l’amicizia che aveva con Mihajlovic. E lo ha ricordato benissimo nei giorni scorsi".

Infine ha concluso: "Napoli-Juventus? Credo che il Napoli meriti di vincere lo scudetto dopo averlo rincorso per anni. Gioca meglio di tutti, mentre la Juventus gioca maluccio. Ma a me Allegri piace perché vincere 8 partite di fila senza prendere gol non è mai facile. E poi ha dato 3 gol alla Lazio di Sarri e 2 all’Inter con 6 ragazzini. Tutto sommato la Juve il suo campionato, tra mille difficoltà, lo sta facendo, ma ripeto, già so come finirà: il Napoli merita più delle altre e se volete il pronostico, domenica vincerà sicuramente contro i bianconeri”.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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