Pea: "De Laurentiis ha rovinato tutto per poche lire. Calciopoli? C'erano tante rubentus"

Claudio Pea ha parlato della situazione del Napoli soffermandosi anche su Gattuso: "E' stato salvato dal suo giocatore migliore".
Cludio Pea, giornalista e tifoso della Juventus, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Finché la barca va lasciala andare? C'è una squadra che mi viene in mente ascoltando questa canzone, la Juventus. Va tanto bene senza Ronaldo, spero lo lascino fuori anche in Champions. Senza Ronaldo ha giocato il miglior secondo tempo della stagione. Senza Ronaldo che costringeva Chiesa a giocare dall'altro lato. Senza Ronaldo che batteva le punizioni, con un attaccante che sa fare i gol anche se al cinquanta per cento (Morata, ndr.). Penso che in Champions giocherà e i bianconeri hanno buone possibilità di uscire fuori. Ronaldo è uno dei più grandi egoisti che esistono nella storia del calcio, attorno non l'hanno abbracciato in tanti contro la Lazio. Dybala esultava come un pazzo per il gol di Morata. L'Inter forse vincerà lo scudetto del Covid, ma ho qualche dubbio per il fatto che nessun giocatore nerazzurro abbia avuto neanche un piccolo accenno di Coronavirus. C'è da pensar male, visto che è la società dei passaporti falsi e del caso Recoba. Dovevano dargli tutte le partite perse giocate da Recoba, ha giocato quattordici partite quell'anno lì".
Inoltre, Pea, aggiunge: "Calciopoli? Di rubentus ce n'erano tante, anche il Milan doveva andare in Serie B. Ibrahimovic e gli scudetti vinti? Ma ascoltate pure lui che monta sul motorino per andare a Sanremo, ma su. Ibrahimovic me lo ricordo quando ero l'ufficio stampa del Trentino, con la Juventus in Serie B, stava andando a fare l'amichevole con lo Spezia e Raiola disse: "Scendi da lì, vai all'Inter". E' scattata l'operazione salvate Gattuso, contro il Bologna è stato salvato dal suo giocatore più rappresentativo. Altrimenti non batteva nemmeno le squadre più battibili. Il Napoli era una squadra da primi quattro posti, poi si è persa per strada, perché il suo presidente De Laurentiis - uno degli uomini più odiosi della terra - ha creato dissapori tra dirigenza e giocatori per poche lire. Ha rovinato tutto per niente. Per me non arriva quarto il Napoli".








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