Pea: "Conte ha firmato per l'Inter da tre mesi! Sarri? Ad una radio di Napoli dissi che la Juve..."


Redazione
Interviste
17 MAG 2019 ORE 23:58

Le parole del giornalista: "Ora viene il bello, Juventus senza soldi! Domenica sera la festa scudetto, e incredibile ma vero: la festa è finita prima di iniziare".

Claudio Pea, noto giornalista, sulle pagine del suo blog personale (Claudiopea.it), ha commentato la notizia dell'addio di Allegri: "La Juventus ha comunicato che Max Acciuga non sarà più il suo allenatore dal prossimo anno. Un annuncio che è stato per me come un gatto in tangenziale o come quello (nero) nella foto. E una domanda a caldo: non si poteva aspettare ancora qualche giorno? No, proprio di venerdì 17 doveva essere fatto fuori Allegri. Tutta questa fretta proprio non l’ho capita. Come tante altre cose del resto. Domenica sera la Juve festeggerà la conquista del suo ottavo scudetto di fila dopo la partita con l’Atalanta e incredibile ma vero: la festa non ancora cominciata è già finita. Una porcheria assoluta. Del resto anche ad Andrea Agnelli ormai interessa solo la Champions. Che senz’altro conquisterà con un altro tecnico molto più bravo del livornese. E sarà finalmente calcio-spettacolo, caviale e champagne e fuochi d’artificio. Come si aspettano i tifosi bianconeri, quelli non so se più beceri o ingrati, sciocchi o farlocchi, e comunque vergognosamente infedeli. Altrimenti Ronaldo cosa l’ha comprato a fare? Per vincere il campionato sarebbe bastato e avanzato il Pipita Higuain anche con la pancetta e il testone con qualche capello. Come ho sempre pensato e nessuno mi ha mai dato spago".

Poi Pea ha aggiunto: "Ma è adesso che viene il bello. Ora che hanno finito i soldi. Mentre sotto braccio a Max salgo sull’Aventino e siamo sul serio curiosi di vedere quale allenatore sceglieranno i due cinici voltagabbana Paratici e Nedved. Che non sarà né il Conte Antonio che da tre mesi ha firmato per l’Inter, né il Pep Guardiola che sta troppo bene dov’è, né Klopp o Pochettino che costano troppo, né Mihajlovic, lo spero bene, o De Zerbi, per carità di Dio, come ha suggerito Caressa. Insomma restano gli Inzaghi, e almeno non SuperPippa, o Deschamps che però non è matto da legare. E allora perché non Spalletti o Gattuso? In tempi non sospetti ad una radio amica di Napoli (Radio Amore Campania, ndr) buttai lì il nome di Marx Sarri e non era solo provocazione. Sarebbero Champions e divertimento assicurati e garantiti al limone. E poi mi faccio frate e mi chiudo in un convento. Assieme a Bombolone Condò".

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