Pazzini: "Se sono in Nazionale è merito di Mazzarri e Delneri"

Prendete Giampaolo Pazzini, per esempio. Un anno e mezzo fa languiva in panca nella Fiorentina di Prandelli che gli preferiva Gilardino.
SESTRIERE (To) Le traiettorie del calcio sono inimmaginabili. Prendete Giampaolo Pazzini, per esempio. Un anno e mezzo fa languiva in panca nella Fiorentina di Prandelli che gli preferiva Gilardino. Così a gennaio passò per 9 milioni alla Sampdoria, dove trovò in Cassano il compagno ideale per esaltare le sue caratteristiche.
Dice: "Alla Fiorentina ha fatto ottime cose, quindi merita la Nazionale. Con lui giocavo poco, è vero, però il trasferimento alla Samp è stato la mia fortuna perchè mi ha cambiato la vita. Ho cominciato a giocare e a segnare con continuità , sono diventato un calciatore importante e ho conquistato la Nazionale. Se adesso sono qui, oltre che ai compagni, lo devo ai due allenatori di questi due anni, Mazzarri e Delneri".
Uno allena il Napoli, l'altro è passato alla Juventus, guarda caso due squadre a cui viene associato il nome di Pazzini. "Sì, vedo che campeggia abbastanza. Ho anche letto che per Garrone alla Samp non ci sono incedibili, però De Laurentiis ("Pazzini si decida", ndr) non l'ho proprio capito: io non ho sentito nessuno e francamente adesso penso a godermi il sogno che sto vivendo".







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