Pavarese: "Napoli, i muri hanno orecchie: attenti nello spogliatoio, spuntano le registrazioni..."

L'ex dirigente del club azzurro ha detto la sua sul periodo negativo del Napoli e sul mercato effettuato nella sessione estiva di trattative.
Gigi Pavarese, ex dirigente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Canale 21: "I calciatori del Napoli sono dei ragazzi, non dimentichiamolo: si comportano in un certo modo anche perché sono giovani. La contestazione che ci fu nel 1988 nacque in un altro contesto, da altre accuse; accuse d'aver perso di proposito quel campionato. Serviva una risposta ed arrivò, ma fu sbagliata. La società si assunse le sue responsabilità e decise cosa fare per il futuro. Anche all'epoca furono i quattro giocatori a scadenza di contratto ad agire in un certo modo. Ma accadde a fine campionato, mentre ora siamo a novembre. All'epoca fu più facile agire in maniera drastica".
Pavarese ha poi aggiunto: "Senatori o non senatori, io porterei sempre le squadre in ritiro: le partite sono tutte importanti, sia che affronti la Viterbese sia che affronti la Juventus. Non c'è niente da contestare se la società decide per il ritiro, c'è da accettarlo e basta. A tutti dispiace stare lontano dai propri affetti, ma, signori cari, questo è il vostro mestiere! Il presidente avrà sbagliato ad annunciare il ritiro per mezzo stampa, tuttavia i dissidi veri sono ben diversi da questi. I panni sporchi si lavano in famiglia, Carlo Ancelotti non doveva dire pubblicamente di essere in disaccordo. I muri hanno le orecchie e parlano troppo. Oggi bisogna stare attenti anche nello spogliatoio, può capitare che qualcuno ti registri e mandi tutto in onda".







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