Patrizio Oliva: "Troisi come Totò, vi racconto cosa mi diceva quando mi incontrava"

Patrizio Oliva, grande pugile napoletano, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso dello speciale "Troisi 70".
Patrizio Oliva, grande pugile napoletano pluridecorato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania, nel corso dello speciale "Troisi 70", per ricordare Massimo Troisi. Queste le sue parole nel corso della trasmissione condotta da Luca Cirillo, Marco Ciriello e Fabio Gentiluomo: "Parlare di Massimo Troisi mi emozionerà sempre perché parliamo di uno dei più grandi esponenti del mondo del cinema e del teatro italiano e non solo. Non dimentichiamo che fu accostato ad attori straordinari del calibro di Woody Allen. Ha portato in giro per l'Italia la vera comicità napoletana, mai volgare, sempre fine, come fece prima di lui il leggendario Totò. Molti comici italiani per far ridere sfociano nella volgarità e alla lunga stanca e disgusta".
Poi ha aggiunto: "Massimo Troisi è stato candidato agli Oscar con il Postino, questo aspetto non va dimenticato. Il mio ricordo con lui è piacevole e affettuoso. Facemmo una partita di calcio di beneficenza. Lui faceva parte della Nazionale attori, io ero in quella dei personaggi napoletani. La cosa carina è che quando mi vedeva mi diceva: "tu sì 'o pugile cchiù bbello che aggio mai visto" (sei il pugile più bello, inteso anche forte, che abbia mai visto, ndr), e questo mi inorgogliva perché significava che eravamo tifosi l'uno dell'altro. Massimo seguiva anche il pugilato. Lui per me, insieme a Totò, è il più grande artista che abbiamo avuto in Italia. Era un piacere sapere di essere seguito da lui. La sua morte ci lasciò tutti senza parole".








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