Pastore: "Visto il messaggio di Manolas a Insigne? Mi ha ricordato Palumbo"

Rosario Pastore, giornalista che in passato è stato firma di punta de La Gazzetta dello Sport, ha commentato il momento del Napoli di Gattuso.
Rosario Pastore, noto giornalista napoletano, attraverso i suoi canali social ha commentato un episodio social in casa Napoli: "Sei troppo forte, fratm": in un simpatico miscuglio di italiano e strettissimo napoletano, il twitter su Istangram di un greco, Manolas, a Lorenzo Insigne da Frattamaggiore. Ovvero, una mano tesa da parte di un difensore verso il compagno di squadra, e suo capitano, che, imbufalito, aveva preso a calci tutto quello che gli capitava a portata di... piede al termine di Sassuolo-Napoli. Ricordate? Quel fallo inutile del difensore, seguito da sacrosanto rigore, che aveva mandato a donne di facili costumi una vittoria appena agguantata sul tiro dal dischetto di Insigne. Una stretta di mano ideale che testimonia un fatto sicuramente positivo, ovvero una comunione d'intenti di tutti i componenti la squadra del Napoli, al di là degli screzi che possono verificarsi nel corso di una partita. Qualcuno dirà che è facile, dopo la bella prestazione anti-Lazio, parlare di clima da "volemose bene".
Poi Pastore ha aggiunto: "Ok, è probabile che il 5-2 abbia in qualche modo favorito questa gaudiosa atmosfera. Che, intanto, c'è e che va sfruttata al massimo. Il "tutti per uno, uno per tutti" è probabilmente un merito di Rino Gattuso che ha sfruttato adeguatamente la stessa arma che nell'82 rese vincente in Spagna la nazionale azzurra di Enzo Bearzot. Rossi & C. pensavano di non meritare le pesanti (e meritatissime) critiche piovutegli addosso dopo la prima fase e reagirono con il silenzio-stampa e con la parola d'ordine "mo' vi facciamo vedere noi". Credo che anche questo sia successo a Castelvolturno, con l'allenatore che ha saputo rivoltare la situazione pesante che si era venuta a creare dopo le tante, troppe delusioni ed ha coinvolto i giocatori. I mondiali li seguii al seguito della Nazionale e fu un'esperienza professionalmente stupenda, anche se difficile. Ricordo che il direttore della Gazzetta dello Sport, Gino Palumbo, dopo la vittoria sul Brasile, scrisse un editoriale che aveva questo titolo: "Per favore, continuate a stare zitti". Me ne approprio, a 39 anni di distanza, per dire solo questo: continuate a stare zitti, per favore, se i risultati di questo silenzio sono quelli che ci state regalando in questo periodo. A fine campionato si faranno i conti, ora bisogna assolutamente fare fronte comune se si vuole bene al Napoli".








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