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Pastore: "Visto cosa ha fatto Allegri? I tifosi della Juve hanno sperato non tornasse"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pastore: Visto cosa ha fatto Allegri? I tifosi della Juve hanno sperato non tornasse
© foto di Image Photo Agency

Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato la vittoria del Napoli sul campo della Juventus.


Rosario Pastore, giornalista, ha commentato la vittoria del Napoli allo Stadium di Torino contro la Juventus. Queste le sue parole: "Gli apolidi non possono capire, certe emozioni non le possono capire": rubo dal post dell'amico Walter Vitale queste bellissime parole. A chi sono dirette, lo sappiamo noi che tifiamo per le squadra della città in cui siamo orgogliosamente nati o, per simpatia e comunanza territoriale, per squadre a noi vicine, il Benevento, magari per l'Avellino. No, per la Salernese no, perché amica nostra non è, non vuole esserlo. Ma chi se ne impipa. Quelli che non hanno la nostra fede, quelli che per farsi belli (tifare per il più forte fa sempre comodo, no?) corrono dietro a miti a noi estranei, no, che non possono capire. Noi sì, fratelli. Noi che ieri notte abbiamo risvegliato quei rarissimi condòmini che erano già a letto; noi che abbiamo aperto finestre e balconi per urlare la nostra felicità; noi che abbiamo gridato fin quasi alle lacrime quando Raspadori ha trafitto il portire bianconero, ebbene noi oggi siamo felici".


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Poi ha aggiunto: "Lo scudetto, sì, questa benedetta parola possiamo finalmente pronunziarla, urlarla, è vicinissimo. Il Napoli lo ha vinto con la sua forza, la sua convinzione, con l'accompagnamento amorevole del suo popolo e, soprattutto, con la sua onestà. E gli ha quasi messo il suggello contro l'avversario preferito, quella Juventus che, in tante occasioni, anche con i metodi più "strani", ne aveva frustrato le ambizioni. Anche ieri sera ha dovuto vedersela non solo con il contendente in campo ma anche con un arbitro che definire scarso è fargli un complimento. Il signor Fabbri, che è fra i direttori di gara più mediocri nel mediocrissimo panorama italiano, ne stava combinando, e ne ha combinato, parecchie. Aveva i paraocchi quando Gatti ha dato, con cattiveria  e proditoriamente, un cazzotto a Kvara: l'episodio era avvenuto sotto i suoi occhi, ma lui lo ha ignorato per evitare l'ammonizione, se non l'espulsione, al bianconero".


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"Sotto i suoi occhi era anche il fallo di Milik (Milik, già, "per' e per'", come lo definisce l'amico Cirillo) su Lobotka ed è dovuto intervenire il Var per fargli annullare quel gol che lui aveva inconcepibilmente convalidato. E poi, dopo la rete fasulla con il pallone già uscito dal campo, lo scandaloso episodio che ha visto Cuadrado protagonista. Ricordate? Il colombiano va giù in area azzurra. Fabbri non decreta il rigore, decisione che sarebbe stata sicuramente invalidata dal Var. Capovolgimento di fronte e rete di Raspadori. A quel punto, Cuadrado doveva, assolutamente, obbligatoriamente essere ammonito per simulazione. Il suo precipitarsi a terra, urlando come un ossesso, era stato un clamoroso tentativo di imbrogliare, cosa, del resto, alla quale siamo abituati quado c'è di mezzo questo individuo. Il tuffo era stato clamoroso e il cartellino giallo doveva essere, ripeto, obbligatorio".

"Ma tant'è - ha concluso - dopo aver sopportato i due arbitraggi in Champions, la direzione di gara di ieri sera, nonostante tutto, si poteva anche, turandosi il naso, accettare. Restano i 3 punti, la convinzione di  un traguardo prestigioso vicinissimo e, soprattutto, la faccia di Allegri che, sotto la pioggia di Torino, ha urlato: "Me ne vado, ciao", imboccando gli spogliatoi e protestando non si capisce contro che cosa, per poi tornare sui suoi passi. Chissà quanti tifosi della Goeba hanno sperato che quel saluto potesse diventare definitivo, dopo il misero spettacolo catenacciaro (fino a10 uomini davanti al portiere) ancora una volta esibito dalla Vecchia. No, scusate, ma non me la sento di aggiungere Signora. Buona giornata a tutti. La mia lo sarà sicuramente".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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