Pastore shock: "Ho fatto da cavia alle cure". Poi il retroscena Mbappè-Messi: "Figlio di..."

Il centrocampista argentino, che in Italia ha vestito le maglie di Palermo e Roma, ha svelato alcuni drammatici momenti della sua carriera.
Javier Pastore, calciatore argentino che piaceva molto anche al Napoli, oggi è svincolato dopo l'ultima esperienza al Qatar SC. Ai microfoni de La Nacion è tornato a parlare delle stagioni in cui, dal 2018 al 2021, ha vestito la maglia della Roma dove però non è riuscito a consacrarsi a causa di tanti problemi fisici. Queste le sue parole: "Operazione all'anca nell'estate del 2020? Mi svegliavo con il dolore e i primi passi erano già un calvario. Sedersi, chinarsi, salire in macchina, faceva sempre male. Era una sofferenza quotidiana. La testa mi diceva 'basta, per favore...' Non volevo più soffrire. Giocando a calcio ho allungato i tempi, ho provato tante cose ma e alla fine ho fatto da cavia per tante cure... Ma niente, nessuna portava il risultato sperato".
Poi ha aggiunto: "Sì, mi hanno migliorato così ho potuto allenarmi e giocare, ma non hanno mai migliorato veramente la qualità della mia vita. Giocavo una partita e poi restavo a letto per due giorni a causa del dolore che provavo".
Pastore, ha inoltre raccontato un aneddoto che riguarda Mbappé e Messi: "Kylian l'ho visto un paio di mesi dopo la finale del Mondiale in Quatar quando il PSG era venuto ad allenarsi e a giocare un'amichevole. Ero nello spogliatoio, con lui, con Messi e Neymar. Gli feci i complimenti per il Mondiale che aveva vinto e lui mi disse: "Noooo, questo figlio di p*ttana di Messi ci ha vinto il Mondiale". Per scherzo, come a dire che Leo l'aveva vinto da solo".








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