Pastore: "Sentito cosa è scappato a Marchegiani? Ho spento con un senso di nausea"

Rosario Pastore, decano dei giornalisti sportivi, ha commentato la vittoria della Juventus sulla Lazio non senza qualche bordata a commentatori e opinionisti.
Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto sul campionato di Serie A sulla propria pagina di facebook: "Dopo aver seguito la meritata vittoria della Juventus sulla Lazio, mi sintonizzo su "Sky Calcio Show". E sento il signor Marchegiani che, dimentico dei suoi trascorsi biancocelesti ma probabilmente spinto da altri interessi (sportivi, naturalmente, che pensavate, malignazzi?) dice: "Adesso che stiamo fest... festeggiando la vittoria di una squadra ecc. ecc.". A questo punto, spengo, con un vago senso di nausea. La testimonianza di fede c'è stata, a che pro' continuare? Va be', dai, quel "festeggiando" gli sarà scappato del tutto inconsciamente, mettiamoci una pietra sopra. E parliamo di una formazione bianconera che ha maltrattato la Lazietta di Sarri. Dice: ma quella romana aveva dovuto fare a meno di un sacco di ottimi titolari. E con ciò? Anche la Juve, per mesi, è stata massacrata da infortuni vari. E ha dovuto giostrare senza giocatori che portano nomi di grandissimo spessore".
Poi ha aggiunto: "No, dai: i bianconeri hanno vinto meritatamente e i loro avversari meritavano di uscire dal campo con un punteggio decisamente più umiliante. Vero è che abbiamo visto una squadra di casa decisamente "allegriana". Due linee difensive, densità massima dovunque, classico contropiede che ha fatto strame delle velleittà offensive degli ingenui laziali. Una partita condita anche di errori clamorosi, come quel Milinkovic Savic che si è fatto ammonire dopo pochi minuti, condizionando così tutta la sua gara. O quel fraseggio lungo e raramente concluso con affondi, anche per la serata poco illuminata dei suoi finalisti. Ma insomma, la vittoria è stata netta.
Quindi ha proseguito: "Il bunker bianconero (...) ha funzionato alla perfezione. Un meccanismo ad orologeria praticamente perfetto, che, alla fine, ha potuto contare anche sul felice rientro di Chiesa. E sì, anche di Di Maria che, però, denuncia sempre più un appannamento rispetto al fuoriclasse che conosciamo".
Infine ha concluso: "Tutto bene, dunque? Diciamo anche di sì, se quel birbantello di Ambosini, commentatore tecnico al fianco di un Pardo felice, non avesse rovinato l'atmosfera ricordando che, alla ripresa del campionato, il Napoli andrà a San Siro per giocare contro l'Inter e poi, dopo aver fatto visita alla Sampdoria, ospiterà al San Paolo proprio la Juventus. In altre parole, intendeva dire, i derelitti azzurri di Spalletti sarebbero già condannati ad una mortificante rimonta. Che dire? Questo Napoli deve proprio rodergli, a questa gente. Lo pensano anche di notte, sognando galoppate delle inseguitrici che lo azzanneranno, mordendogli le caviglie e rendendolo inoffensivo. Ok, se proprio questo li fa dormire più sereni, alla Eduardo, diciamogli sempre di sì".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
