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Pastore: "Ronaldo-Napoli, credo proprio che si farà. C'è un aspetto che me lo fa pensare"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pastore: Ronaldo-Napoli, credo proprio che si farà. C'è un aspetto che me lo fa pensare

Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto sulle voci che vorrebbero Ronaldo nel mirino del Napoli.


Rosario Pastore, giornalista, ha commentato le voci che vorrebbero Cristiano Ronaldo vicino al Napoli. Queste le sue parole: "Credo proprio che si farà. Cosa me lo fa pensare? Semplicemente un'occhiata in giro e sui quotidiani. Gli "amichetti" di De Laurentiis cavalier Aurelio sono scesi in campo. Agguerritissimi. Comunicando al mondo che l'arrivo di Cristiano Ronaldo sarebbe la cosa più bella che possa accadere al Napoli. Perché porterebbe felicità, ricchezza e benessere. Perché finalmente la squadra potrebbe contare sulla presenza di un nome prestigiosissimo, tale da fare scoppiare di ammirazione ed invidia tutto il globo terracqueo. Insomma, un nuovo Paese di Bengodi come quello auspicato dal filosofo Pangloss nel "Candido" di Voltaire. E il fatto che quest'uomo non lo voglia più nessuna, ma proprio nessuna delle big alle quali il suo magnifico procuratore Mendes si  è rivolto, mendicandone l'ingaggio? E la considerazione che dovrebbe essere sacrificato, sia pure per la considerevole cifra di 100 milioni, quello che viene unanimemente considerato il centravanti più promettente dei prossimi 10 anni? E la cognizione che il Manchester United sta facendo di tutto per liberarsene, anche perché i colleghi dello spogliatoio non lo sopporterebbero più?  Tutti fattori che vengono bellamente taciuti dagli "amichetti". 


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Poi ha aggiunto: "La cosa che più fa riflettere è il tifo che i grandi organi del Nord, a cominciare da Sky Sport per non parlare del potente Corsera, stanno facendo perché l'operazione si concluda. Questo Napoli comincia a far paura, veramente paura, questa è la verità. Togliere a Spalletti la possibilità di poter contare su Osimehn, a tutto vantaggio delle squadre che proteggono perché ricadono nel loro bacino d'utenza, è una prospettiva che gli procura una goduria incredibile. Poi mi chiedo: il bilancio del Napoli, dopo le ultime operazioni e con l'abbattimento del 40% del monte ingaggi, non presenta criticità. E visto che i 100 milioni dovrebbero servire per la squadra e non per i dirigenti, come potrebbero essere utilizzati se l'impianto, ora come ora, a parte l'incognita portiere, pare aver raggiunto un grado di perfezione invidiabile? Personalmente, inviterei i tifosi, per i giorni che mancano, ad un vero e proprio referendum: preferiscono il trentasettenne ex campionissimo CR7 o il nigeriano che guida l'attacco del Napoli? Visto che la dirigenza sembra aver scelto la strada di rinnovati e più cordiali rapporti col popolo tifoso, sarebbe probabilmente una opportuna iniziativa".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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