Pastore: "Ricordo l'invettiva di Maradona contro il Barcellona che non voleva liberarlo"

Rosario Pastore ha ricordato i momenti dell'arrivo di Diego Armando Maradona al Napoli: "Siamo in pochissimi, il Barca non lo voleva liberare".
Rosario Pastore, storica firma del giornalismo sportivo napoletano, ha parlato di Maradona nel giorno del suo sessantunesimo compleanno: "Ricordo, e siamo pochissimi a ricordarlo (vero, Corbo?, vero Paoletti?, vero Esposito?) la sua invettiva contro la presidenza del Barcellona che non voleva lasciarlo libero, che pretendeva di impedirgli di approdare verso quella città che sentiva già sua. Ricordo, e siamo sempre pochissimi a ricordarlo, quei lunghi giorni di una interminabile trattativa, condotta da guerriero, da Antonio Iuliano e che finì con la disfatta del supponente vicepresidente del club catalano, Gaspart. Ricordo la trattativa notturna, negli ultimissimi minuti concessi (o non concessi bensì rubati?) dal regolamento per quelle firme storiche di Corrado Ferlaino e di Diego Maradona".
Inoltre, Pastore, ha aggiunto: "Ricordo, e siamo ancora in pochissimi a poterlo testimoniare, l'entusiasmante viaggio in aereo, con il Pibe felice e con un equipaggio entusiasta del preziosissimo carico che trasportava e il primo abbraccio fra lui e la gente che diventerà per sempre la "sua" gente. E chi me la può rubare più, quella esperienza? E' un tesoro che porto gelosamente con me, nella mia vecchiezza, e che mi inorgoglisce. Altri dopo, e legittimamente, si approprieranno di diversi fatti, di un Maradona che precipitava verso un tramonto oscuro, di un personaggio immenso che si lasciava trasportare verso un finale tremendo, di un uomo splendido che veniva travolto da un destino atroce".
Infine chiosa: "Intanto, però, pochissimi di noi avevano potuto rendere testimonianza di altre situazioni, di altissime imprese, incancellabili ed eterne, del matrimonio fra una nobilissima città, con un nobilissimo popolo, e il suo nuovo idolo, il giocatore più forte del mondo e che tale rimarrà, in eterno. Oggi avrebbe compiuto61 anni. Ma che dico, avrebbe? Oggi HA compiuto 61 anni. Perché lui, sappiatelo, non morirà mai nella memoria del suo popolo. Ciao, Diego. Auguri".








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