Pastore: "Napoli, sentito il telecronista Sky? Che differenza con Marchegiani e Capello"

Rosario Pastore, storico giornalista napoletano, ha analizzato alcuni temi relativi alla vittoria del Napoli di Spalletti sull'Eintracht di Francoforte.
Rosario Pastore, decano dei giornalisti sportivi napoletani, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato la vittoria del Napoli in Champions contro l'Eintracht di Francoforte. Queste le sue parole: "Lo dico con convinzione: il telecronista Sky, Marinozzi, è stato pressocché perfetto. Quando ha definito il Napoli "orgoglio calcistico dell'Italia", beh, è stato, oltre che veritiero, anche convinto. O è apparso tale. Forse non si può dire altrettanto del suo collaboratore, Marchegiani, freddino anzichenò. Ma la voce principale dell'emittente ha svolto egregiamente il suo lavoro. Ed anche il salottino postpartita, tranne una eccezione, ha esibito assoluta partecipazione, dopo l'esaltante successo degli azzurri".
Poi ha aggiunto: "L'eccezione, manco a dirlo, ce l'ha propinata Fabio Capello. Che ha continuato a borbottare, criticando i molti, troppi errori nelle conclusioni a rete dei giocatori di Spalletti. Un appunto che avrebbe avuto qualche concretezza se non fosse stato ribadito fino alla noia, suscitando anche un malcelato gesto di insofferenza dello stesso allenatore del Napoli. Comunque accontentiamoci, dati i precedenti abbastanza sconcertanti. D'altra parte, non c'era bisogno di testimonianze "estranee" per infiammare l'intensa gioia di una squadra che si sta prendendo, grazie ai suoi eroi, rivincite che resteranno indimenticabili nella memoria dei suoi tifosi. Certo, rimane strano che, "sfogliando" il quotidiano online di Repubblica, la notizia dello 0-2 del Napoli sia stata relegata solo in apertura della pagina sportiva, mentre in "prima" le sia stata preferita, oltre, doverosamente, al viaggio della Meloni in Ucraina, quella su Dybala che rischia un mese di squalifica".
Infine ha concluso: "Ma tant'è, questa testata, peraltro dai moltissimi meriti, appartiene pur sempre a casa Agnelli. Lasciamo perdere queste "pinzellacchere", come le avrebbe definite Totò, e tuffiamoci in una realtà che è tutta e solo nostra. Ora dei compimenti degli altri, troppo spesso intempestivi e probabilmente tutt'altro che sentiti, deve interessarci solo relativamente. Godiamo della nostra felicità fino in fondo. Continuiamo a cullarci in un sogno che, via via, sta diventando sempre più concreto. Ha ragione Marinozzi, questo Napoli è ora l'orgoglio calcistico di tutta Italia. Di sicuro è il nostro. E questo nessuno ce lo può levare".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
