Pastore: "Napoli-Cremonese, avete visto cosa ha fatto l'arbitro Massimi?"

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato l'ennesimo successo del Napoli in campionato, questa volta sulla Cremonese di Ballardini.
Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato su facebook la vittoria del Napoli sulla Cremonese. Queste le sue parole: "Neanche la cavalleria pesante è riuscita a fermarlo, il Napoli delle meraviglie. Il signor Massimi, con quell'aria compunta e innocente dello studente dei Gesuiti (nessuno si adonti, lo sono stato anch'io), ce l'ha messa tutta, prima negando un rigore che più evidente non poteva essere (il più classico degli sgambetti), poi risparmiando dal cartellino rosso uno dei tanti killerini messi in campo dalla Cremonese, protagonista di un intervento micidiale sul piede di Lozano. A proposito di questo "incidente", per la prima volta, ed era ora, l'intero studio di Dazn è scoppiato a ridere quando il signor Luca Marelli, del quale non riesco proprio a ricordare illustri precedenti arbitrali, è esploso nella frase storica: "Per me, più che di rigore potrebbe addirittura trattarsi di fallo in attacco del georgiano". Una colossale risata, come dicevo, lo ha seppellito. Purtroppo, non definitivamente. Perché lo rivedremo spesso, questo tizio, specialmente quando si tratterà di contestare azioni in favore degli azzurri. Ma tant'è".
Poi ha aggiunto: "L'arbitraggio di Massimi è stato solo un assaggio, peraltro preceduto abbondantemente, di quando deve ancora aspettarsi il Napoli. Riempito di elogi sperticati, di complimenti incredibili, certo. Ma di quanto siano veri, lascio a voi la risposta. Personalmente, sono convinto che, alla vigilia di ogni gara, questi improvvisati ammiratori sperino ardentemente in eventuali passi falsi. Desideri legittimi, intendiamoci. Il Napoli sta "ammazzando" il campionato. Sta mandando all'aria una gerarchia che sembrava sempiterna. E sta regalando immensa goduria alla tifoseria. E non solo ad essa. Col passare delle settimane, c'è il progressivo coinvolgimento della città. Il San Paolo sta tornando, dopo oltre tre decenni, il punto di riferimento comune, in grado di far dimenticare per qualche ora gli enormi problemi che continuano ad opprimerci. Kvara, Osimhen. Ma anche tutti gli altri, da Meret in giù, sono i nuovi eroi di cui si parla in ogni famiglia, da Posillipo a Forcella, da Scampia al Vomero, senza distinzione di classe. C'è il ritorno di una passione sportiva che infiamma tutta Napoli. Chi ha vissuto i momenti esaltanti dell'Ottantasette e del Novanta, sta cominciando a respirarli di nuovo".
Infine ha concluso: "Nessuno, tranne pochi "temerari", osa pronunciare quella parolina di otto sillabe. Ma quella "cosa" la sogna notte e giorno. Contando le partite ancora da giocare, facendo calcoli. E sperando che la si smetta una buona volta di giocare sporco e di schierarci contro la cavalleria pesante. Giochino tutti regolarmente, per favore. Beh, se proprio non vogliono farlo, non sarà un problema. Perché, in ogni caso, "la capolista se ne va".








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