Pastore: "Mourinho ha raccontato una storia incredibile". Poi la bordata ai telecronisti

Rosario Pastore, giornalista, si č soffermato a commentare, su facebook, l'atteggiamento di Josč Mourinho, tecnico della Roma, dopo la partita col Napoli.
Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato la partita di ieri tra Roma e Napoli vinta dai partenopei con un gol di Osimhen. "Che Mourinho sia un tecnico di grande spessore, è fuor di dubbio. Che sia un ottimo comunicatore, altrettanto. Infine, che riesca a catturare la tifoseria della squadra che di volta in volta allena, è vero come esiste il sole. Ma bisogna aggiungere che, sempre più spesso, esibisce una faccia di palta (avrei voluto usare un altro sostantivo, ma mi astengo) che ce ne vuole per trovarne di simili. La conclusione della sua conferenza stampa di ieri sera è stata: "In definitiva, non meritavamo di perdere". E allora viene voglia di chiedergli quante volte la Roma abbia impegnato ieri sera Meret, tranne che nell'attenta deviazione a terra del portiere azzurro; che cosa egli intenda per parità delle forze in campo; come mai il famoso contropiede romanista non abbia mai funzionato. Ma non finisce qui".
"Perché il portoghese ha raccontato una storia quasi incredibile. E cioè che, dopo aver conosciuto in settimana il nome dell'arbitro che avrebbe diretto Roma-Napoli, Irrati, ha ordinato ai suoi di stare attenti, di non esagerare negli interventi duri sugli avversari, perché il gioco pesante non sarebbe stato ben visto da Irrati. Ricordando i contrasti "gentili" operati dai giocatori giallorossi, specialmente da quell'autentico gentiluomo che si chiama Mancini, uno si chiede che cosa avrebbe ordinato Mourinho ai suoi se avesse parlato del comportamento da tenere al cospetto di un arbitro, diciamo così, accomodante. Personalmente, poi, ritengo che l'uomo che ha diretto la partita sia stato fin troppo accondiscendente con i giallorossi. Ve be', mettiamo da parte le amenità "mourinesche" e godiamoci, oltre alla faccia a fine partita del lusitano, la soddisfazione di aver conservato, oltre al primo posto, un'imbattibilità che in Europa vantiamo insieme con Paris St. Germaine e Real Madrid.. Verranno momenti duri, si sa, non sempre tutto filerà liscio come oggi. L'Importante è che, quando avremo qualche difficiltà (è nell'ordine naturale delle cose) non cadiamo dalla felicità più totale alla disperazione più nera. Ma non è il momento di pensarci oggi. Dopodomani arrivano quei Rangers che all'andata hanno approfitatto dell'immensa passione della propria tifoseria per cercare di contrastare il predominio napoletano. Sono sicuro che al Maradona "godranno" dello stesso trattamento".
Poi ha aggiunto: "LA VEDOVA SCALTRA (cit. "Il Travaso delle idee"). "Signore, fammi ascoltare per una volta una telecronaca in cui il giornalista non faccia il tifo per la squadra che via via affronta il Napoli, e poi chiamami pure accanto a quell'anima benedetta".








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