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Pastore: "Milik, richiesta di aiuto ad Ancelotti! Cessione di Insigne, silenzio di ADL e i ragazzi terribili..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pastore: Milik, richiesta di aiuto ad Ancelotti! Cessione di Insigne, silenzio di ADL e i ragazzi terribili...

Il giornalista di TeleClub Italia è intervenuto ai microfoni della nostra redazione per fare il punto sul momento del Napoli di Ancelotti.


Adriano Pastore, giornalista, collaboratore di TeleClub Italia, è intervenuto ai nostri microfoni della nostra redazione per fare il punto sul momento del Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Come interpreto il silenzio del presidente? Le ultime parole di De Laurentiis risalgono alla fine di settembre, dopo la sconfitta immeritata e beffarda contro il Cagliari. Tramite il suo profilo Twitter, il presidente  ha spronato  la squadra a reagire da subito contro il Brescia. Da allora un silenzio che dura da un paio di settimane e che giudico assolutamente saggio, visto il momento delicato. 

Milik, dal ritiro della nazionale polacca, dice di avere bisogno di continuità tecnico-tattica per tornare in forma. Bordata ad Ancelotti? Cosa succede ad Arek?


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"Milik è un ragazzo dal carattere spigoloso e schietto, che esprime il suo pensiero  senza mezzi termini. E’ un messaggio per Ancelotti e per il club che può essere letto anche come una richiesta di aiuto". 

 Mertens vorrebbe restare a vita nel Napoli, così come Callejon: cosa aspetta il club?

"I rinnovi di Mertens e Callejon sono una questione strana perché parliamo di due calciatori che al cospetto della loro carte di identità possono ancora dare tanto. Il primo perché mosso soprattutto dall’obiettivo di battere il record di marcature del club, superando quindi prima Maradona e poi Hamsik, e il secondo perché è a tutti gli effetti un classe 1987 nel corpo di un 1997. La società tarda a farsi viva, forse perché nonostante tutto ritiene chiuso il ciclo dei due “ragazzi terribili”.

Pensi ci siano dissapori all’interno dello spogliatoio tra i calciatori e lo staff tecnico capeggiato da Ancelotti?

"Non possiamo sapere con certezza se ci sono dissapori o meno nello spogliatoio del Napoli, certo c’è qualche voce che circola a riguardo, ma penso sia normale quando le cose in campo non vanno nel verso giusto". 

Cosa è successo dopo le vittorie con Liverpool e Lecce? Possibile passare da un estremo all’altro?

"Si dice che il Napoli e Napoli siano una sola cosa, quindi questi improvvisi alti e bassi, cambi di umore repentini di squadra e ambiente non mi meravigliano né mi preoccupano, è il destino azzurro.  Non la farei così tragica, trovo che l’unica partita veramente sbagliata sia stata quella contro il Torino".

Caso Insigne, come se ne esce? 

"Dal caso Insigne se ne esce solo vendendolo. Dico questo non per mancanza di stima verso il calciatore ma perché penso che sia un bene prima per lui e poi per il Napoli. Insomma a torto o a ragione, una volta il pubblico un’alta volta l’allenatore, con Lorenzo c’è sempre qualcosa che non va". 

Il Napoli deve rivedere gli obiettivi stagionali o è ancora presto? A proposito, quali sono gli obiettivi stagionali e cosa dovrebbe accadere a fine anno per rendere felici i tifosi?

"Ancelotti continua a parlare di scudetto, che è di fatto l’unico obiettivo che se raggiunto farebbe felice i tifosi. Temo che nonostante la bacheca spoglia del Napoli, non ci si accontenti facilmente della Coppa Italia. Realisticamente però penso che la società punti ad arrivare ai quarti di Champions League".

Qualcuno ritiene che possa essere l’ultimo anno di Ancelotti a Napoli, cosa ne pensi?

"Si penso sia plausibile che Ancelotti possa concludere a fine stagione la sua esperienza napoletana. Però nel calcio tutto è possibile e la storia dice che ciò che è vero ora non lo è più tra dieci secondi". 


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