Pastore: "Juventus? Io facile profeta. Servono pugni sul tavolo come Ferlaino"

Rosario Pastore, giornalista e firma storica de La Gazzetta dello Sport, ha commentato quanto accaduto ieri durante Verona-Juventus.
Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato gli episodi accaduti durante la sfida di campionato tra Hellas Verona e Juventus, poi vinta dai bianconeri. Queste le sue parole: "Sono stato profeta fin troppo facile. E naturalmente c'è ben poco da vantarsene. L'esercito degli arbitri, come il 7° Cavalleggeri, ha cominciato a galoppare con tutta la sua protervia verso il "miracoloso" recupero dei non colorati sabaudi. Il rigore a favore del Verona, del tutto "ridimensionato" dal direttore di gara e dal Var, è solo un avviso di quello che accadrà alla ripresa del campionato, dopo la sosta per il Mondiale, affinché questa squadraccia (perché sì, lo è, checché ne dicano i suoi poveri, di intelligenza, sostenitori) operi quella miracolosa rimonta che la porterà, vedrete, a riguadagnare la qualificazione in Champions se non lo scudetto".
"Certi episodi fanno ridere tutta l'Europa ma vengono sottaciuti dai nostri media, che li considerano naturali. Bisogna stare in campana, ragazzi. La campagna di certe trasmissioni sportive di matrice milan-torinese tendenti a dimostrare come e qualmente il Napoli venga regolarmente "aiutato" dagli arbitri - scrive - sono segnali estremamente significativi. Vedrete, in futuro, prima di assegnare rigori sacrosanti a favore degli azzurri, dovremo aspettare che gli episodi vengano vivisezionati fotogramma per fotogramma. Osimhen è stato già classificato un imbroglione, che "ruba" irregolarmente la palla all'avversario, ed anche "cascatore" intemerato, al minimo tocco. Fingendo di dimenticare che l'ultimo scudetto conquistato dai senzacolori è stato frutto di un cascatone disonesto in area di un certo Cuadrado, specialista numero uno in questo genere di sceneggiate. Mala tempora currunt, avrebbero detto i padri latini. E pensare che, quando avevo scritto di stare attenti, i soliti cretini mi avevano dato del catastrofista se non dell'imbonitore".
Infine conclude: "Ribadisco: attenzione. La società, che sta acquistando, anche grazie all'entusiasmante comportamento della squadra, il rispetto nazionale ed internazionale, faccia sentire il suo peso. La si smetta di stare zitti a guardare. Immediatamente, pugni sul tavolo, come faceva un certo bistrattato Ferlaino. La cui presidenza ha avuto le sue lacune, anche gravissime, come no. Ma che, in certe occasioni, non lasciava calpestare i diritto della sua squadra da chiunque. Fosse stato anche il presidente federale".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
