Pastore: "Giuntoli ha voltato sdegnosamente le spalle al Napoli che l'ha fatto uomo"

Rosario Pastore non ha gradito le parole di Giuntoli nel corso della presentazione ufficiale in casa Juventus.
Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha commentato l'approdo di Cristiano Giuntoli alla Juventus. Queste le sue parole: "Era proprio il caso? Occorreva obbligatoriamente pietire la captatio benevolentiae dei suoi nuovi padroni? Bisognava assolutamente cercare la lacrimuccia di commozione dei piccoli tifosi della Goeba raccontando di essere stato sempre juventino e di quando paparino lo accompagnava a vedere le partite dei bianconeri? Si vede proprio che questo Cristiano Giuntoli vuole strafare, è incontentabile. Non soddisfatto di essere stato accolto in casa Agnelli col tamburo principal della banda d'Affori, quasi fosse arrivato un novello, stratosferico supercampione a miracol mostrare (con l'appoggio ridicolo dei media nazionali e dei programmi sportivi tv), ha voluto cercare il colpo del trionfo totale, raccontando di essere stato sempre juventino e che quindi il suo sogno di una vita si era avverato.
Poi ha aggiunto ulteriori considerazioni: "Sia chiaro: è anche possibile che la storia sia vera e che da sempre questo signore abbia portato mutande a strisce bianconere. Ma era proprio indispensabile raccontarlo con la voce rotta dal pianto dell'emozione, voltando le spalle sdegnosamente a una città, a un club, a una squadra ca l'avevan fatt' omm? Una caduta di stile che, lo confesso, proprio non mi aspettavo. E' proprio vero: un bel tacer non fu mai scritto".








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