Pastore: "Caso Juventus, mi sorge un dubbio: sapete su cosa si sta insistendo?"

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato le ultime notizie tra campionato di Serie A e caso Juventus.
Rosario Pastore, giornalista, attraverso i propri canali social ha fatto il punto sul calcio italiano tra caso Juventus e momento del Napoli. Queste le sue parole: "Mi piacerebbe tornare a qualche giorno fa, a quando, dopo Napoli-Juventus, tout le monde vide Luciano Spalletti, a fine gara, praticamente inseguire Massimiliano Allegri per salutarlo educatamente a fine gara. Voglio parlarne oggi, quando stiamo ancora godendo del successo dei partenopei all'Arechi, contro i cosiddetti cugini (parenti-serpenti) della Salernitana. In settimana, Sebastiano Vernazza, elegante e ottimo collega della Gazzetta dello Sport (lo ricordo ragazzino, quando lasciai Milano per tornare nella mia città, uno molto, molto bravo) ha rimproverato per quel gesto l'allenatore del Napoli, definendolo praticamente inopportuno.
Poi ha aggiunto: "Spalletti ha già risposto efficacemente e non ha bisogno di avvocati difensori. Da parte mia, credo che l'inopportunità stia tutta nell'intervento del bravo Vernazza. Il quale, invece di rimbrottare Allegri per l'ineducazione di lasciare il terreno di gioco, di corsa, senza degnarsi di salutare, se l'è presa con l'uomo che, prima e dopo ogni gara, fa della buona creanza nel salutare l'avversario un segno distintivo. Ma tant'è".
"Intanto "partecipiamo" al dolore di quei signori giornalisti ed opinionisti (sono un esercito, credetemi) che, in questi giorni, stanno testimoniando tutta la propria vicinanza ad un club che, a quanto dicono i giudici, avrebbe continuamente imbrogliato sui bilanci, consentendosi sul mercato spese folli che, in caso contrario, non avrebbe potuto mettere a segno. Ieri il 3-3 interno con l'Atalanta è stato celebrato come l'inizio di una nuova era, la nascita di un Risorgimento, anche se le espressioni hanno continuato ad essere estremamente partecipative al dolore della famiglia Agnelli. Li capisco, certo.
"Mezza Italia è con loro e bisogna pur accontentarla, no? Che importa se questi fattacci juventini finiscano col dare una scusa a non parlare, per esempio, della vittoria esterna del Napoli? Gli azzurri sono lassù, sempre più soli? E chissenefrega! L'interessante è parlare di ogni peto che provenga dai nobili lombi bianconeri, no?".
Quindi ha concluso: "Intanto, mi sorge un dubbio. Sapete su cosa si sta insistendo? Si sta insistendo troppo sulla disparità di trattamento fra la pena ai bianconeri e l'assoluzione degli altri club coinvolti. Che non si voglia arrivare, a marzo, alla cancellazione della condanna per un qualsiasi difetto, tipo disparità di trattamento? Lo so, a pensar male si fa peccato, come diceva l'Andreotti. Che aggiungeva, come si sa: ma spesso ci si azzecca".








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