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Pastore: "A Napoli due episodi gravissimi, sento una grande rabbia e dovremmo vergognarci"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Pastore: A Napoli due episodi gravissimi, sento una grande rabbia e dovremmo vergognarci

Rosario Pastore, noto e apprezzato giornalista, ha commentato due bruttissimi episodi accaduti in questi giorni nella città partenopea: "Sento una grande rabbia dentro".


Rosario Pastore, decano dei giornalisti napoletani, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha pubblicato un post sui suoi canali social. "Lo sento, anzi lo so. Questo post riceverà sì e no una decina di like e, se va di lusso, un paio di commenti. Ma sapete che c'è? Non me ne frega un cavolo. La rabbia che sento dentro di fronte a certi osceni episodi è troppo forte perché non desideri comunicarla, sia pure nell'indifferenza generale di chi si affretterebbe a mostrarsi più o meno d'accordo con me nelle discussioni si Spalletti, De Laurentiis, Koulibaly e altre amenità del genere. Napoli, la nostra Napoli, quella che ci affrettiamo a difendere appassionatamente da ogni affronto estraneo, si è resa protagonista di due splendidi capolavori. Mi riferisco innanzitutto alla piccola Alma Trapanese, figlioletta down adottata dall'assessore al Comune di Napoli,  Luca. "Mamma ha detto che è brutta e malata", queste la parole pronunciate da un bambino e che hanno indotto il papà alla denuncia. Brutta e malata, questo è quanto pensa una donna, una napoletana, una madre, su una bimba che si sta affacciando ad una vita che non sarà (anche se mi auguro fortemente per lei di sbagliare) un'avventura serena, visti i presupposti".


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Poi ha aggiunto: "Che insegnamenti potrà dare al suo piccolo e vigoroso virgulto, questa signora? Mi chiedo: è un esempio di illuminante maternità e solo un altro segnale di un imbarbarimento che ci sta cogliendo un po' tutti? L'altro episodio, solo apparentemente meno grave, è quello capitato a Gianfranco Wurzburger, presidente di Assogioca, un'organizzazione che si occupa di minori a rischio. E proprio cinque minori lo hanno bloccato a tarda ora, quando, a bordo del motorino, insieme al figlio, tornava a casa dopo la partita del cuore. Per togliergli il mezzo, i cinque campioni di coraggio, valore e civiltà hanno bloccato padre e figlioletto con estrema violenza, senza tener conto della reazione atterrita del ragazzo. Il motorino è stato poi ritrovato nella notte. No, non si è trattato solo di una bravata. E' semplicemente un altro fatto che dovrebbe farci vergognare tutti noi, quelli sempre pronti a scendere in campo quando si tratta di reagire all'insulto di terroni, ma del tutto distratti, se non addirittura indifferenti quando ci troviamo di fronte a comportamenti scandalosi come questi. Ho finito. E chiedo scusa di avere abusato della pazienza vostra".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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