Pasqualin: "Gattuso-Fiorentina, la verità. Incredibile Rondalo, tiene in ostaggio la Juve"

Claudio Pasqualin si è soffermato sulla rottura tra Gattuso e la Fiorentina: "Nei precedenti regolamenti era proibito che un allenatore avesse un procuratore".
Claudio Pasqualin, storico agente di calciatori, ha rilasciato un'intervista a TMW Radio per parlare anche della rottura tra Gattuso e la Fiorentina: "Io che credo di conoscere Rino come pochi, avendolo sempre seguito nella carriera di calciatore e anche agli inizi di quella da allenatore, devo restare alle sue dichiarazioni odierne. Lui dice di non aver visto né conosciuto personalmente Commisso, che Mendes non è il suo procuratore ma un suo amico e che Oliveira non l'ha mai chiesto. Credo che alla base ci siano incomprensioni ed equivoci, non possiamo non credere a Gattuso. Ricordo che nei precedenti regolamenti era proibito che un allenatore avesse un procuratore".
Pasqualin ha inoltre aggiunto: "All'origine, perciò, è stata ufficializzata e valorizzata la figura del mediatore, seriamente repressa e combattuta da quella stessa FIGC che, alla faccia del conflitto d'interessi, permette al broker, non di certo un procuratore, di fatturare a carico delle parti. Un tempo non si poteva superare il 5% dello stipendio del calciatore. La federazione ha creato il mostro, i meno responsabili sono i vari Raiola e Mendes, che fanno semplicemente il loro lavoro. Cristiano Ronaldo? Sono quasi incredulo che costui tenga in ostaggio una squadra dell'importanza della Juventus. Il mercato dipende dalle decisioni di Ronaldo e ciò che appare incredibile è che neanche a Torino sappiano cosa sarà. Il PSG, se vendesse Mbappe, sarebbe l'unico a poterselo permettere. Per me in quanto a percentuali siamo a 50-50".








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