Parlato: "Lo spogliatoio del Napoli non era sano al 100%, ora c'è una grande novità"

Manuel Parlato, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre".
Manuel Parlato, giornalista di Canale 21 e Sport Italia, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. "Oltre alla garra nel Napoli ora c'è più sostanza e serietà, non che gli altri non lo fossero, per carità... Voglio dire che seguo questa squadra da tanti anni, ma non mi era mai capitato di assistere ad una conferenza stampa con così tanto entusiasmo, di voglia di fare, leggerezza, allegria ed essere felici di vestire la maglia del Napoli. E' questa la vera novità. In particolare la conferenza di Simeone e Raspadori. Si respirava qualcosa di diverso: due ragazzi che hanno fame di mettersi in mostra e che sono felici di essere qui. Si percepiva la passione. Lì ho capito che questa squadra avrebbe fatto qualcosa di importante. Tra l'altro stiamo giocando senza Osimhen".
"Di solito il Napoli dopo le grandi imprese inciampava, con la Cremonese invece si è vinto. Ora chi entra fa bene - spiega - tre calciatori su quattro che hanno segnato sono entrati dalla panchina. Questo fa capire quanto sia forte la squadra. Non ci sono dualismi, tutti sanno che avranno una chance e quando ce l'hanno la sfruttano. Come Simeone e Olivera. Dobbiamo essere oggettivi e raccontare la verità: quello spogliatoio non era sano al 100%, veniva da un ammutinamento, ovvero qualcosa che nel calcio non era mai capitato. La scelta di ricostruire il Napoli si è rivelata azzeccata. Ora il capitano è Di Lorenzo, un ragazzo di una serietà incredibile. A Castel Volturno c'è un'aria diversa e io ci vado tutti i giorni. Anche quando si segna c'è un modo di esultare composto, si abbracciano i compagni, nessuno si alza la maglia. Insomma, si bada alla sostanza".
Poi su Ndombele: "Questo ragazzo può giocare al posto di Zielinski, deve verticalizzare. E' un calciatore importante ed è in crescita sul profilo fisico. E' l'Anguissa della passata stagione, sarà molto utile alla causa. Demme? E' pronto e darà una mano. Lobotka però probabilmente è l'unico calciatore imprescindibile della rosa. Cassano? Non merita commento. Ne ha sempre fatte di cassanate, anche in campo. Il problema è chi gli dà spazio. Quando il Napoli ha vinto era piccolissimo, gliel'avranno raccontato".








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