Pardo: "Non voglio fare l'avvocato di Insigne: non è Icardi. Incastri Sarri, Allegri, Ancelotti..."

Il telecronista di Premium Sport ha detto la sua sui temi caldi del campionato italiano intervenendo ai microfoni dell'emittente campana.
Pierluigi Pardo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Ultimamente la brillantezza viene meno, ho visto qualche errore di troppo sottoporta. Non è un dettaglio. Quando sei stanco, lo paghi in zona gol. Non è un fatto di fortuna o sfortuna, segni anche in base alla condizione psicologica. Non voglio fare l'avvocato difensore di Lorenzo Insigne: di certo può migliorare in freddezza, ma non possiamo paragonarlo agli errori di Mauro Icardi, il più cinico della Serie A ma anche il più statico di tutti, mentre Insigne ha una generosità diversa, gioca più decentrato".
"C'è, sì, un dato fisiologico, ma se tiri centoventi volte in porta, un dodici o tredici gol li devi fare. Il bicchiere non è pieno, se pensiamo che i gol sono sette. Pronostico sul futuro di Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri? Situazioni diverse. Lo juventino ha tante offerte a livello internazionali. Il mercato degli allenatori è un mercato di incastri. Anche Carlo Ancelotti aspetta di capire che succederà all'Arsenal e non solo. E' un gioco di incastri. Allegri ha finito un ciclo, non mi sentire di biasimarlo se accettasse una bella proposta dall'estero. Sarri, fossi stato il Napoli, lo avrei già blindato da tempo. Se arriva primo in campionato un conto, se arriva secondo è diverso. Sembra una banalità, ma non è così: cambia molto anche a livello di immagine internazionale".







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