Paolo Cannavaro: "Nuovo allenatore Napoli: occhi aperti, nome mai fatto finora"

Paolo Cannavaro ha parlato della scelta del nuovo allenatore del Napoli che dovrà sostituire Luciano Spalletti sulla panchina partenopea.
Paolo Cannavaro, ex difensore e capitano del Napoli, ha parlato ai media presenti a margine della inaugurazione a Torre del Greco del programma estivo delle iniziative di solidarietà della Fondazione Cannavaro-Ferrara. Un progetto la cui raccolta fondi verrà destinata alla “Casa del Sorriso”: "1° Tour Bike per la Fondazione Cannavaro-Ferrara? Bello farlo soprattutto per beneficenza. Questa è la prima edizione e c'è grande curiosità. Io ho messo la maglia, ma farò solo il tifo. Posso solo salire in moto sul Vesuvio. Abbiamo sempre tanti progetti che ci seguono da 18 anni e sono stati realizzati sul territorio. La fondazione porta il nostro nome ma è di tutti quelli che lavorano per 365 giorni all'anno".
Scudetto anche un po' mio quello del Napoli? "E' lo scudetto di chi l'ha vinto, dal tecnico alla squadra ma io ho sempre detto che noi abbiamo messo un mattoncino per il raggiungimento di questa vittoria e abbiamo fatto parte del percorso di crescita. Onore a chi ha messo, come me, qualche mattoncino. Spalletti è andato via, il nome di Fabio è stato accostato alla panchina. Che effetto mi fa? Si sfonda una porta aperta. Chi conosce il presidente, però, sa che tirerà fuori un nome mai uscito prima come nuovo allenatore azzurro, occhi aperti. Il Napoli vince lo Scudetto e cambia allenatore e forse direttore sportivo. Un po' un'anomalia? Diciamo che nel calcio di oggi non ci si deve meravigliare più di niente. L'annata del Napoli è stata da protagonista e un cambio ci può stare purché resti l'idea di costruire una squadra per provare sempre a vincere".
Nel Napoli che vince va via Kim Min-jae, Scalvini il nome giusto per sostituirlo? "Quando è andato via Koulibaly eravamo tutti disperati, quando andrà via Kim lo saremo ancora di più. Al di là di Scalvini, l'importante è che arrivi qualcuno che non lo faccia rimpiangere. Nella Nazionale diversi calciatori del Napoli".
In Nations League come la vedo? "Può fare bene ed essere protagonista. Ci piangiamo troppo addosso sulla mancanza di talenti ma in realtà non gli si concede troppo spazio. O andiamo via per cercarlo oppure va cambiato qualcosa a livello di regole. Un Napoli più napoletano? Desiderio di tutti, sappiamo le difficoltà nel giocare nel Napoli: c'è una pressione diversa ma il desiderio è sempre quello. Credo in Ambrosino, può essere un riferimento per questa società. Essere napoletano è un valore aggiunto ma al di là di questo può diventare un grande campione".








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