Paoletti è un ciclone: "Napoli al bivio, De Laurentiis sbraita come un novellino! Insigne andava ceduto"

L'ex addetto stampa della SSC Napoli, Paolo Paoletti, ha espresso un suo pensiero sulla squadra azzurra prima della gara contro la Roma.
Il Napoli alle ore 15:00 scenderà in campo contro la Roma. L'ex addetto stampa della SSC Napoli, Paolo Paoletti, ha espresso un suo pensiero su Facebook: "Oggi il Napoli vince. Deve vincere. Perchè è più forte della Roma, non ha cambiato allenatore, è partito annunciando lo scudetto! A volte bisogna parlare prima. Questa è una delle tante. A Napoli tutti dicono tutto ed il suo contrario, nel giro di un niente. E' uno degli aspetti deleteri dell'ambiente che bisogna saper cavalcare per lavorarci. Bianchi seppe farlo. Vinse. Il Napoli di Bigon aveva il pilota automatico. Ma anche Albertino, da giocatore, aveva annusato Napoli; quanto basta per capirne pregi e difetti. E parlare il meno possibile. Quello di Ancelotti è stato aver accettato il 'modus operandi' di De Laurentiis: valorizzazione patrimoniale a prescindere da tutto. Ovvero far giocare tutti, sempre. Anche chi non è all'altezza dell'annuncio scudetto. Ora 'tutti' rinfacciano l'errore di non aver rifatto la difesa; l'ho scritto a giugno, luglio, agosto, settembre. Scripta manent. Così come si riconosce che l'addio a Jorginho non è mai stato colmato. Ma nessuno osserva il fallimento dei modus Aureliani che in 2 anni sono costati 90 milioni per trattenere Ghoulam e Hysaj Hanno avuto corte serratissima da parte di molti club, oggi valgono niente! Cosi come Insigne è e resta il problema tattico e di spogliatoio. E andava risolto in estate con la cessione".
Paoletti ha proseguito: "Nonostante tutto questo, il Napoli vale molto più della sua classifica. Dieci giornate non sono poche per capire. E si è capito che lo scudetto resterà un sogno anche stavolta. Anzi una presa per il culo. Per chi ci ha creduto. Sempre meno a quanto dicono gli 11.000 abbonati col 30% di sconto sui prezzi. Ancelotti ha vinto 1 solo scudetto in Italia, con il Milan di Berlusconi. Neanche con la Juve ci è riuscito. Conosce bene quindi come si fa con gli arbitri. E sa che De Laurentiis non conta nulla nelle stanze dei bottoni. Perchè sbraita come un novellino? Fa parte del circo azzurro. Ma da Carlo tecnico navigato con esperienza internazionale non me l'aspettavo. Brutto segno. pessimo. Guida una squadra che esprime il meglio dalla cintola in su. Dietro meglio non parlarne, ma era così anche con Mazzarri, Benitez e Sarri. Ciò non giustifica una formazione nuova ogni partita, avvicendamenti che peggiorano l'assetto iniziale. La rosa non è in grado di modulare più schemi nella stessa gara e rigetta tutto ciò che non sia il 4-3-3, mandato a memoria. Conte dimostra che non serve tanto tempo per plasmare una squadra, ma idee chiare e personalità per trasmetterle. Anche forte temperamento per tenere tutti sulla corda, chiedendo il massimo. Ancelotti è un mite. Il temperamento spinto, nelle sue vittorie lo hanno espresso i Campioni che si è ritrovato all'estero. Ecco il punto: se il Napoli avesse Campioni, non solo buoni giocatori, risolverebbe tante partite anche immeritatamente. E di arbitri si parlerebbe meno. Tant'è. E buon Olimpico a tutti".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
