Paoletti: "Quanto ha speso il Napoli sul mercato? Bruciata liquidità del 50-75%"
Il giornalista ed ex addetto stampa del Napoli, ha commentato quanto fatto dalla società azzurra sul mercato estivo.

Paolo Paoletti, giornalista ed ex addetto stampa del Napoli, ha commentato quanto fatto dalla società azzurra sul mercato estivo. Su Facebook ha scritto quanto segue. "Quanto ha speso il Napoli sul mercato? Il Napoli ha chiuso la prima finestra del calciomercato 2024/25 con l’obiettivo di tornare almeno in Super Champions, dopo gli incubi dello scorso anno gestito interamente da De Laurentiis. Per farlo è arrivato Antonio Conte, più 7 acquisti a titolo definitivo: i difensori Buongiorno e Marin, i centrocampisti Gilmour e McTominay e gli attaccanti Neres e Lukaku. Oltre Spinazzola, a zero, in uscita dalla Roma ed il portiere Caprile rientrato dal prestito all'Empoli".
Paoletti prosegue: "Due sole cessioni: Ostigard al Rennes e Gaetano al Cagliari, da considerare definitivo per l'obbligo di riscatto. E per alleggerire una rosa di giocatori che nessuno voleva sono stati necessari i prestiti di Natan, Zanoli, Lindstrom e Cajuste. Il flop, pesante, è rappresentato da Osimhen, che alle condizioni della clausola (ridicole) avrebbe generato una forte plusvalenza e saldo positivo".
"L'impatto sul bilancio 2024/25 alla chiusura della sessione estiva, secondo i dati (da verificare a babbo morto nelle scritture contabili di fine esercizio, giugno 2025) dei comunicati dei club e le indiscrezioni media su valori e stipendi ma senza movimenti 'extra' spesso nascosti con voci di costo inventate, afferma che:
"1. l’operazione più onerosa è quella di Romelu Lukaku, arrivato dal Chelsea. A pesare è soprattutto lo stipendio da quasi 8 milioni (grazie agli sgravi fiscali previsti dal Decreto Crescita, di cui Lukaku ancora può godere)".
"2. Gli acquisti a titolo definitivo, tra ammortamenti dei calciatori (il Napoli carica un costo maggiore nella prima stagione e a decrescere in quelle successive) e stipendi lordi, peseranno in maggiori costi per ben 97,3 milioni di euro".
"3. Maggiori costi compensati pochissimo dalle operazioni in uscita. Il Napoli con le cessioni di Ostigard e Gaetano, ha incassi per complessivi 13 milioni e plusvalenze per 11,4 milioni circa (Gaetano)".
"Tutte le altre uscite sono legate a calciatori in scadenza di contratto o alla fine del loro periodo in prestito. Le operazioni in uscita dovrebbero avere, un impatto per circa 44,5 milioni di euro su bilancio 2024/25, sommando le plus/minusvalenze realizzate, l’incasso dai prestiti, il risparmio di ammortamento (giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa partenopea rispetto alla stagione 2023/24".
"Dato molto significativo perché afferma che i giocatori in uscita erano costati troppo rispetto al valore in uscita, con stipendio alto e peso dell'ammortamento sbilanciato sul primo anno, periodo breve dopo il quale è avvenuta la cessione. Tra entrate e uscite, dunque, l’impatto negativo sul bilancio 2024/25 del calciomercato dovrebbe esplicitare una perdita per quasi 53 milioni di euro circa".
"Considerando invece il solo saldo tra entrate e uscite per quanto riguarda i cartellini (solo operazioni a titolo definitivo), la sessione di mercato per il Napoli vede un saldo negativo di ben 136 milioni di euro! Per adesso e solo per adesso, il costo della ricostruzione dell'anno-disastro in cui ha operato solo De Laurentiis, rappresenta quasi la metà della liquidità della SSC Napoli. A chi vogliamo attribuire questo grande merito?", ha riferito il giornalista.
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