Paoletti: "Napoli sconfitto a Torino per tre motivi! Squadra insufficiente. Insigne è un problema"

Il giornalista ed ex addetto stampa della SSC Napoli, Paolo Poaletti, ha commentato su Facebook la sconfitta del Napoli a Torino.
Il giornalista ed ex addetto stampa della SSC Napoli, Paolo Paoletti, ha commentato su Facebook la sconfitta del Napoli a Torino: "Juventus-Napoli è stata vista da tutti. I commenti ascoltati e letti. Quelli di Ancelotti sono i più importanti: Napoli insufficiente, persa una occasione, abbiamo cominciato a giocare a partita persa, poco sacrificio, gol subiti a difesa schierata! Fotografia di una Apocalisse Azzurra. Niente di più e di meno. Mancano i perchè della deblacle. Sono essenzialmente 3: scelte di mercato, deficit di personalità che non si acquista al supermarket, errori di Ancelotti. MERCATO. Quando la Juventus ha vinto aritmeticamente l'Ottavo di fila, i punti di vantaggio sul Napoli erano 20! Alla fine sono diventati meno, ma la Juve aveva vinto l'ennesimo scudetto sulla difesa, la migliore del campionato. Eppure ha comprato altri 3 difensori: De Ligt, Danilo, Demiral. Il Napoli doveva ricominciare dalla difesa, rimpiazzare Albiol con un più giovane e bravo regista difensivo, cambiare gli esterni su entrambe le fasce, prendere un sostituto di Koulibaly. Ha fatto solo la terza operazione con Manolas, che non è Albiol, strapagato accettando la clausola. Subire 7 gol in 2 gare è una enormità per chi annuncia di voler vincere lo scudetto. Ed il problema è di qualità individuale dei difensori e come sottolinea Ancelotti, di insieme perchè il calcio è un gioco collettivo. Il primo e terzo gol della Juve, arrivano per errori tattici, di qualità individuale e non partecipazione collettiva".
"Impossibile subire contropiede su calcio d'angolo a favore; lasciare solo Manolas contro i velocisti bianconeri (Danilo, Dlouglas Costa, Cr7); assistere alle belle statuine di Koulibaly e Mario Rui far finta che Cristiano non esista! In più vedere Higuain scherzare con Koulibaly segnando il raddoppio è preoccupante, irritante, sconsolante per i compagni. Poco altro da aggiungere se non due paratissime di Meret (Kedira e Matuidi) e due traverse Juve (Kedira e Douglas Costa). PERSONALITA' - Il deficit è storico - lo ammettevano gli stessi allenatori - Mazzarri, Benitez, Sarri, ed ora anche Ancelotti. Per migliorare questo gap servono solo Top Player. Punto. Gente che sappia trascinare, risolvendo individualmente situazioni difficili, comandare gli altri, dare a tutti tranquillità e fiducia. De Laurentis li rifiuta perchè spendere per Top Player è fuori dal suo business personale. Tradotto: non vuol vincere! Questa lacuna si evidenzia nei 2-3 big match azzurri, si riflette su tutto l'ambiente, diventa impossibile limitarlo per un tecnico anche bravo ed esperto come Ancelotti. TATTICA. Anche Ancelotti ha le sue colpe. Ha scelto il 4-2-3-1, che modula tra 4-4-2 ed il 3-5-2. Sa che il Napoli è più forte di almeno 17 squadre del campionato. Ma il modulo per adesso limita molto Fabian Ruiz riemerso allo Stadium solo col 4-4-2. Da confermare contro Juve e Inter ed in Champions. La difesa a 4, però, è di scarsa qualità. E quindi il tecnico prova un assetto difensivo a 3, senza regista (non lo ha) e tre marcatori: Di Lorenzo-Manolas-Koulibaly preferito a sinistra per gli inserimenti e l'accentramento di Insigne. Insigne è un problema a sè: le trombe ed i tromboni dopo Firenze, si sono subito zittiti dopo 45' allo Stadium. Dove non è pervenuto. Infortunio? Non ci credo... Scelta tecnica che con Lozano si ripeterà! Chi voleva parlare di gioco è servito. Ma ciò che si mostra sul campo è sempre risultante del lavoro della società. Ovvero di De Laurentiis! Stop. Senza inutili e sterili repliche".







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