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Paoletti: "Miracolo Spalletti, meglio di Sarri: +8 sul Milan, è già scudetto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Paoletti: Miracolo Spalletti, meglio di Sarri: +8 sul Milan, è già scudetto

Paolo Paoletti, giornalista, ha commentato il momento del Napoli di Luciano Spalletti che ha chiuso la prima parte del campionato a quota 41 punti.


Paolo Paoletti, giornalista, ha analizzato il momento del Napoli con un post dal titolo "Miracolo Spalletti: meglio di Sarri, con +8 sul Milan è già scudetto. Juventus e Inter, risalita momentanea e tardiva". Ecco quanto si legge: "Tra qualche giorno comincia il Mondiale in Qatar. Evento unico, che ha condizionato una stagione calcistica irripetibile. Perla seconda volta consecutiva l'Italia non parteciperà al Mondiale, confermando lo stato di crisi del movimento determinato dal superpotere dei club nei confronti della FIGC. In  una crisi irreversibile da almeno 10 anni, il raggio di luce dell'Europeo non ha cambiato gli equilibri tra Lega e Federazione, peraltro incapace di frenare anche il livello di corruzione nel calcio italiano al punto di consentire l'elezione di un pregiudicato a procuratore dell'AIA, mondo arbitrale sempre più cupo, incompetente, incline ai favori del potere dei club. Tutti i club, per quanto e come il proprio potere consente".  


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"Da De Laurentis a Commisso (solo gli ultimi) hanno sbandierato il cambiamento, a cominciare dalle regole ed i pesi in Lega, zittiti però dai soldi dei diritti tv decisi da Juve, Milan, Inter (accordo con DAZN a danno dei tifosi); mentre solo Danilo Iervolino, neo presidente della Salernitana, ha avuto il coraggio e l'intelligenza di rifiutare il tragico errore della VAR a proprio favore, rendendosi disponibile a rigiocare la gara con la Juventus, pareggiata nell'orrore arbitrale. In questo contesto va giudicato il campionato italiano: mediocre tecnicamente, in balia delle onde mediatiche determinate dai gruppi di potere, alla mercè del cambio generazionale degli arbitri, sempre più scarsi, quindi sempre più influenzabili".


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E poi: "La serie A è dominata dal Napoli, miglior squadra in tutti i sensi, incarnando un cambiamento inatteso e lontano dai riferimenti tradizionali di analisi e giudizio: se la Juve ha vinto 9 scudetti di fila con la miglior difesa, oggi la miglior difesa (7 reti in 15 gare) sempre bianconera produce un soffertissimo terzo posto a -11 dalla capolista. Per anni si è detto che un altro segreto del successo era il possesso palla, non è più così: il Napoli è primo anche in questa classifica ma davanti a Fiorentina e addirittura Monza! Ciò che segna, infatti, il livello del campionato è il distacco tra prima e seconda in classifica: Napoli a +8 sul Milan. Distacco che certifica la mediocrità del campionato italiano per il titolo, non solo nella lotta per salvezza. In Premier Arsenal (37) e City (32) con una gara in meno (14) sono distanziate da 5 punti. La Liga vede il solito testa a testa tra Barcellona (37) e Real (35). Nella Bundesliga, segnata dal crollo delle solite favorite, resiste il Bayern Monaco a 34 punti ma con soli 4 di vantaggio sul Friburgo. Perfino la Ligue 1 dominata dal PSG (41), vede l'outsider Lens (36) a -5. Bisogna arrivare alla Liga portoghese per trovarne 8 di differenza tra prima e seconda: Benfica 37, Porto 29".

Infine ha concluso: "Con tutti i numeri a favore: più gol (37), più vittorie (13), 8 legni (solo la Roma più sfortunata con 12), più possesso palla (davanti a Fiorentina e addirittura Monza), terza miglior difesa (12 reti subite) dietro Juve (7) e Lazio (11), lo Scudetto può perderlo solo il Napoli. De Laurentis dice che questo è il suo miglior Napoli. Certo e ovvio, parole dette per offuscare il sarrismo ancora indimenticato. Dovrebbe però spiegare perché ci è riuscito solo adesso. La fortuna aiuta sempre i migliori ed il Napoli è accompagnato anche dalla Dea Bendata (traversa di Tomori nel recupero di MIlan-Napoli 2-1; traversa di Lookman a Meret battuto nel 2-1 di Bergamo), non basta però a spiegare il percorso fin qui trionfale. A questo punto, lo scudetto può perderlo solo il Napoli, anche perché la sosta mondiale aiuterà gli azzurri non gli altri. Sono solo 5 i giocatori di Spalleti che andranno in Qatar ed in nazionali che potrebbero uscire subito. La Juve ne manda ben 11, Milan e Inter 7, ed in squadre di rango che faranno strada. Alla ripresa, dal 4 gennaio, nelle prime 5 il Napoli affronterà Inter, Juve, il derby con la Salernitana, la Roma e solo la Samp in crisi totale e praticamente già retrocessa. Senza sconfitte potrà già cucirsi lo scudetto. Spalletti lo sa e sono curioso di vedere come la fama di Lucio, che esploderà a dismisura tra i napoletani, sarà sopportata da ADL".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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