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Paoletti: "Errori gravi, ma il Napoli resta favorito. Ecco il peggiore a San Siro"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Paoletti: Errori gravi, ma il Napoli resta favorito. Ecco il peggiore a San Siro

"Perché non c'è da preoccuparsi? Perché il vantaggio è più che cospicuo, perché il livello della Serie A è mediocre", spiega il giornalista.


"Sconfitta per errori gravi, ma il Napoli resta favorito. Vantaggio enorme, il campionato non si è riaperto. Sampdoria e Juventus per le dovute conferme. Osimhen il peggiore". Questo il titolo introduttivo dell'analisi di Paolo Paoletti, giornalista, il giorno dopo Inter-Napoli che ha visto i nerazzurri vincere 1-0 con gol di Dzeko: "Niente di grave. Perché Inter-Napoli era l'ultima spiaggia per i nerazzurri e la sconfitta del Napoli non ha riaperto il campionato. Con 5 punti di vantaggio sul Milan e 7 sulla Juve, dopo appena 16 giornate, solo il Napoli può perdere lo scudetto. Spalletti lo sa, come sa che non era proprio contro l'Inter, il momento di perdere la prima gara di campionato. Prima o poi doveva accadere, ma non nella prima dell'anno nuovo, non nella prima dopo i mondiali, non nella prima da ultima spiaggia di uno scontro diretto. E' accaduto perché l'Inter ha giocato meglio, con più determinazione, meno errori e più voglia".


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Poi ha aggiunto: "Scusanti? Certo, a cominciare dal richiamo di preparazione che aveva dato segnali di sofferenza già nelle due amichevoli con Villareal e Lille. A San Siro è andata peggio, anche per errori individuali e la testa ancora vuota di più di un titolare: Osimhen in primis. Ma anche Kvara, Lobotka, Zielinski, Di Lorenzo. Perché non c'è da preoccuparsi? Perché il vantaggio è più che cospicuo, perché il livello della serie A è mediocre, perché Milan, Juve e Inter possono perdere con chiunque, perché il Napoli si è dimostrato migliore delle avversarie sul campo. Anche se non lo è sulla carta".


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"Certo, il gol dell'Inter arriva per errore collettivo e individuale. E prima di Dzeko potevano segnare Di Marco, Darmian e Lukaku due volte. Poi quando 7/decimi dei giocatori di movimento erano correttamente schierati per il pressing alto su rimessa laterale, e Mkhitaryan elude tutti con una finta e Anguissà fuori posizione a rincorrerlo mentre il lancio di 40 metri mette Di Marco in posizione di assist. E Rrahmani sul cross resta nel dubbio tra marcatura a zona e uomo. Non può che arrivare il gol. In area di rigore si va sempre sull'uomo, mentre Kim secondo centrale, avrebbe dovuto accorciare sulla traiettoria della palla. Errori gravi, cui Spalletti dovrà porre rimedio con spiegazioni chiare e scelte che non guardino in faccia a nessuno".

"Al proposito Olivera è peggio di Mario Rui, anche come difensore, eppure gioca. Mentre Lobotka, stavolta fuori fase, soffre se guardato a vista come ha fatto Calhanoglu, trovando anche tempi e spazi per dirigere efficacemente il traffico nerazzurro, non è coadiuvato da due mediani di lotta e ripartenza. Serata storta? Si, non solo. Se il giro palla è lento e prevedibile perché Inzaghi ha chiuso tutti i varchi centrali e non si va fin sul fondo per cross pericolosi, in porta non ci vai mai. Se Kvara ha tentato una sola volta 'l'uno-contro-uno' per tirare (male) sull'esterno di Onana, niente può succedere. Se Zielinski non ha mai provato dalla distanza, meglio tirarlo fuori  subito. Come andava fatto prima con Osimhen".

Infine ha concluso: "Errori di Spalletti? Possibile, ma in campo vanno i giocatori e chi vuole vincere lo scudetto, come dicono tutti gli azzurri, non può fare prestazioni del genere. Adesso Samp e Juve, vanno schiacciate. Bisogna approfittare di del 'diretto' Milan-Roma e del derby milanese. Prima occorre ritrovare smalto, velocità, intraprendenza. Limitare gli errori individuali, giocare di reparto e di squadra. Ripeto il Napoli si è dimostrato migliore sul campo. Non lo è sulla carta. Ma questo scudetto non può perderlo. PS. Basta con questa storia degli arbitri, dei complotti, delle imboscate. Bisogna vincere le partite e stop".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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