Paoletti: "Crollo Napoli! Sarri ha sbagliato, De Laurentiis in Portogallo non per Rui Patricio"

Paolo Paoletti ha scritto un lungo post su Facebook per commentare il momento del Napoli. Parole critiche verso alcune scelte di Sarri e De Laurentiis.
L'ex addetto stampa della SSC Napoli e giornalista Paolo Paoletti ha scritto un lungo post su Facebook per commentare il momento del Napoli. "La foto di Allan all'uscita dal Franchi è il simbolo di questo finale di campionato. Un grande combattente che si arrende alla delusione. Allan è stato l'unico dopo Juve-Napoli 0-1 a richiamare tutti all'ordine, sfuggendo la facile quanto pericolosa euforia e sopratutto opponendosi al provincialismo imperante di parte della città, abbandonatasi all'oblio (accentuato senso di abbandono del pensiero) di una vittoria che vale una stagione! Eh no... adesso ciascuno si assuma le proprie responsabilità: a cominciare dagli pseudo-tifosi che hanno strombazzato il trionfo allo Stadium come punto di arrivo. Così come De Iesu, Questore di Napoli, arrivato al punto di annunciare una festa scudetto in sicurezza per l'impegno già programmato delle forse dell'ordine. Follia! Il Napoli ha perso a Firenze perchè come la Juve, da 2 mesi è alla frutta. Nelle ultime 8 partite il trio ex meraviglie ha prodotto 2 soli gol e 6 assist. La squadra è stata tenuta a galla dalla difesa, che ha incassato, come sempre, gol assurdi ma ha anche segnato: Albiol contro Genoa e Chievo, Koulibaly a Torino. Nove punti che hanno tenuto in essere la corsa. Un mezzo bluff, rispetto alle reali condizioni della squadra, già scivolata e di brutto con la Roma, incapace di una vera reazione con l'Inter, crollata a Firenze. Appagata dalla presa di Torino. Ma che da Torino doveva portar via la certezza che la Juve era finita... a patto che a Firenze... Tutti s'interrogano sul perchè: la riposta di chi sa di calcio è una sola: limiti morali e mentali, prima che di quantità e qualità della rosa. Se la Juve ha reagito scompostamente, ma reagito, sotto 2-1 a San Siro, il Napoli ha mostrato encefalogramma piatto al Franchi. Prima che cominciasse la partita, prima dell'espulsione di Kalidou, fin dalle prime battute di gioco e ancor più dopo il vantaggio di Cholito Simeone. Ringraziando Reina per aver tenuto in piedi la baracca finche ha potuto".
"ORSATO. Come pubblicato subito da Nottesport.it, che ho il piacere di dirigere, ha sbagliato molto. Un disastro. Pjanic era da rosso. Ma lo stesso Orsato aveva dato solo giallo a Vecino e validato il gol di Matuidi, decisioni ribaltate dalla Var. Richiesta o non richiesta dall'arbitro. Come a Firenze sul rigore, trasformato in rosso! E' possibile che il Napoli sia rimasto scosso dalla vittoria bianconera a San Siro, quando già assaporava il sorpasso decisivo. Così fosse, sarebbe il limite che nessun tecnico può colmare perchè la forza morale è valore - non caratteristica acquisibile e/o migliorabile - di una persona, come di un calciatore".
"SARRI. Ha sbagliato anche lui. Dopo l'espulsione avrebbe dovuto tirar fuori Hamsik, non Jorginho. Servivano vigore fisico e distanze che lo slovacco non ha mai assicurato. E' incredibilmente, oggi, Petras, uno dei curatori di Marek, ha ufficializzato che Sarri e 'capitano' hanno un patto. Quale? Di sostituzione non prima del 60'? Anche Maurizio si è arreso, non ha saputo opporsi al collasso nervoso, svuotamento tipico di chi sente l'appagamento per un obiettivo raggiunto. Qui casca l'asino: fin quando una parte di Napoli, quella becera, facilona, irragionevole, rumorosa, s'accontenterà di battere la Juventus, invece di restare lì, sul pezzo, a dare fino all'ultima stilla di sudore e sangue, sarà impossibile vincere. Ottavio Bianchi preferì farsi odiare dai giocatori, pur di difenderli dall'abbraccio mortale dell'euforia. Della malefica promiscuità. Sarri non vi è riuscito, perchè è nato a Bagnoli ma non ha vissuto a Napoli. Non la conosce. E ne è rimasto ammaliato. Ora deve dirci se resterà. Se gli basteranno i 2,5 mln offerti da ADL accettando tutte le incognite del mercato che nessuno mai gli scioglierà. Tradendo magari ogni promessa".
"DE LAURENTIS. Si è fatto i conti, non mi meraviglierei se fosse arrivato a concludere che è meglio chiudere un ciclo. Nel momento decisivo della stagione era in Portogallo per acquistare un altro club. Altro che Rui Patricio, per il quale servono 45 milioni di clausola. Un club, magari portoghese, territorio che vanta un 'off shore' che non è 'black list'... l'isola di Madeira, paradiso fiscale in mezzo all'oceano. Perchè? E perchè adesso i procuratori, dipinti sempre come il Diavolo, sono diventati amici irrinunciabili se si chiamano Mendes?"
"FINALE. Lo scudetto è aritmeticamente ancora possibile. Juve e Napoli sono alla frutta e tutto può succedere. Ovviamente a +4, la Juve può permettersi anche di perdere a Roma. Le basterebbe battere Bologna e Verona. Il Napoli contro il ritorno di Mazzarri, il possibile erede di Sarri (Giampaolo) e la salvezza del Crotone, deve dimostrare di avere ancora la testa sulla spalle. Basterebbe, per archiviare una stagione andata molto oltre le aspettative. Con finale travolgente. Purtroppo solo nelle emozioni".







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