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Paoletti boom: "ADL distrugge il Napoli! Mercato, offese e Ancelotti scavalcato. La Gazzetta e Sky..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Paoletti boom: ADL distrugge il Napoli! Mercato, offese e Ancelotti scavalcato. La Gazzetta e Sky...

Paolo Paoletti, ex addetto stampa del Napoli, si è scagliato contro il presidente Aurelio De Laurentiis con un duro post sui social.


Paolo Paoletti ha dedicato un lungo focus alla situazione attuale del Napoli attraverso il suo account Faceboo ufficiale: "De Laurentiis distrugge il Napoli: mercato sbagliato, offese ai giocatori e Ancelotti scavalcato. Ne ho le scatole piene. Chi ci salva da questo tutti contro tutti? La corsa alla distruzione del Napoli ha un responsabile tra molti: Aurelio De Laurentiis! Sia chiaro: 1) I giocatori non possono lasciare un ritiro e devono pagare fortemente l'ammutinamento, colpiti nel solo modo che capiscono: i soldi. 2) Un club come il Napoli non può avere come vicepresidente il figlio di papà. 3) De Laurentiis ha spaccato tutto minando gli equilibri dello spogliatoio prima definendo Insigne scomodo e poi marchettari Mertens e Callejon. Se queste sono solo le dichiarazioni pubbliche figuriamoci il tono che accompagna la relazione in privato. 4) Ancelotti è sempre stato un aziendalista ma non può farsi imporre tutto: mercato, gestione della squadra, pubblici negativi commenti presidenziali sul suo operato. Si dimetta! 5) Non esiste un dirigente di grande spessore stimato dalla squadra, a dimostrazione che De Laurentis non capisce niente di calcio. 6) Non esiste un responsabile comunicazione che sappia imporre una linea di immagine a tutti i rappresentanti del club, a cominciare dal cinepresidente".


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Paoletti ha poi aggiunto: "Si potrebbe continuare all'infinito sulle lacune del Napoli addebitabili a De Laurentis. Cito solo che adesso tutti dicono che Manolas e Koulibalu sono doppioni come ho scritto da giugno scorso; che manca un regista denunciato altrettanto dall'addio di Jorginho; che Insigne è un nodo tattico irrisolto (oltre che comportamentale); che Ancelotti non ha trovato la quadra per passare dal 4-3-3 di Sarri al suo Napoli. Sta accadendo l'impossibile solo per chi non sa di calcio. Già nell'88 ci fu l'ammutinamento con il comunicato contro Bianchi, letto da De Napoli mandato allo sbaraglio da Bagni. Poi nel 92-93, l'attacco degli ultrà a Soccavo con schiaffi e pugni ai giocatori mentre si allenavano, fu una trovata di Ferlaino, di cui si scoprii il tutto qualche giorno dopo. I segnali che si stava andando in quella direzione erano ampi e conclamati. Oggi però i media sono tutti silenziati: il Corposrt prende 250.000 euro di sponsorizzazione da Napoli, Lazio e Roma: come potrebbe raccontare verità? La Gazzetta ha chiuso la redazione napoletana per la guerra aperta di De Laurentis. Sky tiene in piedi il baraccone-calcio versando quasi 900.000 euro l'anno di diritti tv alle società e non può screditare un proprio prodotto strapagato. Insomma è tutto ridicolo, strumentale, contraffatto! Caressa non potendo prendere posizione contro alcunchè, la settimana scorsa ha cancellato l'argomento Var e Arbitri! Un assurdo giornalistico, per cui si sta ancora rivoltando nella tomba il grande Gino Palumbo. L'anticalcio nelle tivvù locali trionfa. E se il caro Ivan Zazzaroni e l'amico Ciccio Marolda si arrogano il diritto di scrivere in nome dell'umore dei napoletani, Gennaro Bellavista professore di filosofia in pensione, insegna che il trattato 'Gemeinschaft e Gesellschaft', distingue l'umanità in 'uomini d'amore', e 'uomini di libertà'. Napoletani i primi, ma capaci di amore che non ci fa mai prigionieri. Bellavista sente di dovere di chiarire: "il potere è una libidine violenta che ti prende e ti domina. Che ti fa passare sopra a qualsiasi bassezza. Una forza che non conosce amicizia, senso dell’onore, pietà per i deboli. E allora si finisce con il comprendere il tradimento, giustificare la tortura. E così nascono i grandi ideali, ovvero le grandi “Scuse storiche...". Ma per scegliere gli ideali migliori bisogna saper sondare l’animo umano e capire quali corde vanno toccate. Solo così si scopre che gli ideali traenti dell’animo umano sono tre: Dio, patria e giustizia. Nella Napoli del calcio, Dio è e sarà sempre Maradona; la patria è il campionato non la Champions; la giustizia è vincere lo scudetto! Ivan cerca di far capire a De Laurentiis che non si vive di potere (che non sono i soldi) e per favore non svilire tutto con le fesserie di un portiere d'albergo! Grazie".


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