Panatta ne ha per tutti: "Falcao, Djokovic, Totti, Sanremo e il Presidente della Repubblica"

Adriano Panatta, indimenticabile campione di tennis, ha rilasciato alcune dichiarazioni a New Sound Level e ha commentato alcuni dei principali temi d'attualità.
Adriano Panatta, ex tennista, è stato intervistato ai microfoni de “il Diabolico e il Divino”, trasmissione in onda su New Sound Level 90FM. Tanti i temi affrontati, dal tennis al calcio, fino a Sanremo. "La vittoria di Nadal? È stata un’impresa fuori dal comune quella degli Australian Open, se pensiamo che Nadal 3 mesi fa non era sicuro nemmeno di tornare a giocare a tennis e si trovava davanti il giocatore più in forma del mondo. Ha dimostrato un carattere e una forza fisica incredibile, ha giocato quasi 5 ore e mezza senza colpo ferire. Djokovic? Le regole vanno rispettate, non conta se sei il numero del mondo; Djokovic poteva evitare tutto questo casino. Ci sono delle regole, le regole vanno rispettate da tutti e dunque se lui non ha la vaccinazione non può giocare, punto e a capo. Non si può trovare un escamotage perché lui è Djokovic, tutto questo casino che è successo se lo poteva anche risparmiare. Probabilmente qualcuno della direzione del torneo, sbagliando, gli ha dato qualche speranza di poter partecipare e dunque sicuramente c’è qualche responsabilità esterna. È inutile discutere se sia giusto o non giusto, la regola è quella".
Sulla Roma: "Io sono rimasto a Paulo Roberto Falcao, quegli anni meravigliosi con quella squadra eccezionale sono stati gli anni d’oro dei romanisti come noi, adesso si gode un po’ meno. Mourinho personalmente mi è molto simpatico ma ancora non abbiamo raggiunto un livello alto come in alcuni momenti del passato. Io sono tra l’altro molto amico di Bruno Conti, mi è dispiaciuto non aver mai conosciuto Falcao e sono sicuro che giocherà bene anche a tennis. Aveva quell’eleganza, in campo danzava sull’acqua".
Su Totti: "Francesco è ancora un fuoriclasse. La differenza tra i fuoriclasse è che uno se li ricorda al di là delle vittorie, mentre tanti altri giocatori che hanno vinto tanto non se li ricorda quasi nessuno. L’eleganza e la personalità fanno sicuramente la differenza. Questi personaggi vengono amati dal pubblico e diventano indimenticabili nella memoria collettiva. Io non lo so se torneranno nello sport questi giocatori iconici perché ormai si gioca ovunque nella stessa maniera, ce ne sono tanti e forti ma tutti uguali. Anche nel calcio è così, ma questo succede perché lo sport cambia in direzione della perfezione e quindi diventano delle macchine".
Sul presidente della Repubblica: "Per quanto riguarda la situazione del Presidente della Repubblica mi sembrava ormai una scena comica e l’ho presa a ridere alla fine, è una cosa quasi incomprensibile quello che stanno facendo da una parte e dall’altra, era uno sbaraglio totale; hanno bruciato tante persone per bene e preparate".
Infine su Sanremo: "E' sempre Sanremo, io mi ricordo i Sanremo di 50 anni fa e ci sono alcuni vecchietti anche quest’anno che sono ancora forti, sono dei fuoriclasse. I cantanti hanno questo vantaggio, nel loro mestiere possono essere fuoriclasse a tutte le età diversamente da noi sportivi. Il nostro è un mestiere in cui ti senti dire che sei vecchio ed è una cosa che a molti fa effetto, io fortunatamente sono sempre riuscito a pensare che fosse un privilegio e l’ho vissuta bene".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
