Pagliuca: "Napoli indebolito e rischia di perdere Politano". Poi la bordata a Jorginho

Gianluca Pagliuca, uno dei portieri italiani più forti degli ultimi 40 anni, ha rilasciato alcune dichiarazioni per analizzare il mercato dei principali club di Serie A.
Ai microfoni di SerieANews.com è intervenuto Gianluca Pagliuca, ex portiere dell'Inter, del Bologna e della nazionale italiana. Queste le sue parole: "L'l'Inter adesso, come anche l'anno scorso, è la squadra più forte del campionato. Non ha vinto lo scudetto, ma ha vinto le altre coppe. Però poteva vincere tranquillamente anche il campionato se avesse gestito meglio determinate partite. Attenzione, però, alla Juventus: se prende Di Maria e Zaniolo diventa molto pericolosa. Anche perdere uno come Chiellini non è una cosa semplice. Però la Juve ha una squadra che può tranquillamente provare a vincere lo scudetto. Lo stesso Milan non si sta muovendo tanto, ma credo che qualcuno oltre a Origi arriverà. Non è ancora il momento di dare un giudizio ai rossoneri".
Sul rinnovo di Maldini e Massara: "C'è il problema del cambiamento della società. Io penso che lo danno per scontato, non è che sono così matti che lasciano andar via un binomio così vincente. Hanno veramente vinto uno scudetto complicato da vincere, anche perché non erano i più forti. Lo scudetto è stato un mezzo miracolo. Diciamo che l'Inter si è suicidata un paio di volte in modo clamoroso, però il Milan ha avuto le occasioni e le ha sfruttate".
Poi su Juventus e Napoli: "La Juve ha aggiunto due giocatori di esperienza. Pogba è fortissimo, certo, non dico che sia in parabola discendente, però il massimo l'ha già dato. Poi magari mi sbaglierò. Il Napoli invece si è indebolito. Ha perso un portiere molto importante come Ospina e rischia di perdere Politano. Osimhen credo che rimanga. Però penso che il Napoli debba stare attento".
Infine sulla nazionale: "In Nazionale è successo che abbiamo sbagliato due rigori nelle partite decisive. Se avessimo segnato entrambi i rigori, l'Italia avrebbe vinto il girone con cinque punti di vantaggio. Purtroppo li abbiamo sbagliati nel momento cruciale, e siamo stati eliminati. Poi le critiche ci stanno, però bisogna anche vedere come siamo stati eliminati. L'unico rimpianto forse è con la Bulgaria, ma le altre? Con la Svizzera abbiamo dominato andata e ritorno con due rigori sbagliati. Io fossi in Mancini sarei arrabbiato con Jorginho, non capisco perché continuano a farlo calciare (ride, ndr)".








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