Pafundi: "Ho imparato le punizioni guardando i video di Maradona"

Il trequartista dell'Udinese protagonista ai Mondiali Under-20 con una punizione che ha regalato la Finale all'Italia.
Simone Pafundi, gioiellino dell'Udinese e dell'Italia U20, si è concesso ai taccuini del Corriere dello Sport. "La punizione contro la Corea del Sud? Quella è la mia mattonella, non potevo sbagliare. Nell’aria c’è qualcosa di speciale, lo sento. Mio padre è napoletano e mi ha sempre detto 'guardati qualche video di Diego, è il migliore mai esistito'. L’ho fatto, con la speranza di imparare qualcosa. Cosa penso di Leo Messi? E' un idolo assoluto".
Pafundi ha poi aggiunto: "Come vivo il mio talento? Mi prendono in giro. Non è facile gestire certe pressioni. So che ci sono delle aspettative, ma ho 17 anni e a volte si esagera quando si parla di me. Devo ancora dimostrare tutto con l’Udinese".
"La convocazione di Mancini? Un onore. Per me lui è come un padre, mi fa i complimenti e mi rimprovera quando serve. Se mi sento pronto? Sì ed è bello: il gruppo mi ha accolto benissimo e dai grandi imparo tante cose. Sarebbe bello giocare il Mondiale dei grandi del 2026".








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