Padovano: "Ho vissuto tanta sofferenza, nel calcio solo una persona mi è stata vicina"
Michele Padovano, ex attaccante della Juventus, ha parlato della tanta sofferenza vissuta nel corso della sua vita.

L'ex attaccante della Juventus, Michele Padovano, ha raccontato la sua vicenda personale e processuale a margine dell'evento Il Foglio a San Siro in scena al Meazza: "È stata molto dura, sono stati 17 anni di sofferenza, io e la mia famiglia abbiamo passato momenti terribili".
"L'invidia è un sentimento che per fortuna non ho mai conosciuto e sono contento di questo. Io ero rinchiuso in un carcere mentre i miei ex compagni vincevano i mondiali. Era difficile, ma ho fatto il tifo per loro. Mi sarebbe piaciuto ricevere un telegramma di stima, non è successo, ma ne ho preso atto. Gianluca Vialli è stato l'unico nel mondo del calcio a starmi vicino. Devo dire grazie anche a a Gianluca Presicci", ha aggiunto Michele Padovano.
"I veri fuoriclasse sono mia moglie e mio figlio, che mi hanno dato la forza di affrontare certi momenti. Diciassette anni sono un tempo interminabile, secondo me sarebbero bastati 17 minuti di buonsenso. Invece sono stati 17 anni di avvocati, due sentenze e udienze interminabili. Io penso a chi non ha la forza di difendersi, né moralmente né economicamente. Grazie al lavoro che ho fatto per fortuna avevo messo da parte qualcosa, ma difendersi costa", ha sottolineato Padovano.
Conte può lasciare: il Napoli valuta già i sostituti
Il Napoli ha deciso, le prime trattative per migliorare la rosa
Vuolo: "Le richieste di Conte per restare. Gila, Rios e Zirkzee a giugno"
Lukaku arriva a Napoli e se ne va, ma c'è un'ipotesi a sorpresa per il futuro
Napoli-Lazio: 0-2, disastro azzurro! I commenti del post-partita
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it








