Padovan: "L'Inter non è inferiore alla Juve!". Frecciata a Spalletti: "Che bisogno aveva...?"

Giancarlo Padovan, giornalista, si è soffermato sulla vittoria di misura della Juventus per 1-0 contro l'Inter allenata da Luciano Spalletti.
Il giornalista Giancarlo Padovan, nel suo articolo per calciomercato.com, ha analizzato quanto è avvaduto nel corso della partita tra la Juventus e l'Inter. Ecco quanto si legge:
"Il derby d’Italia - immarcescibile definizione breriana - l’ha vinto la Juve, ma mi consola constatare che solo i tifosi trinariciuti sono convinti di averlo meritato. Il pari sarebbe stato di gran lunga più giusto perché l’Inter, almeno nella partita secca, non è inferiore alla Juve, né al Napoli, né a molte squadre europee. Il primo tempo dello Stadium l’ha dimostrato, i minuti che si collocano tra il 29’ (palo di Gagliardini su assist di Icardi dopo uno spunto sapiente di Politano) e il 32’ (salvataggio di Chiellini su cross basso di Perisic) avrebbero dovuto certificarlo. Tra i due episodi (30’) anche un’altra occasione, sempre con cross basso, da destra, di Politano: Icardi ha tolto tempo e spazio a Perisic che, piazzato meglio, avrebbe potuto colpire".
Padovan ha poi aggiunto: "Ben lungi dal fargliene una colpa, perché la partita della sua squadra è stata buona, non ho capito il cambio di Spalletti quando ha tolto Politano per inserire Borja Valero. Che bisogno aveva? E perché sostituire Politano (il che ha comportato anche la variazione del sistema di gioco) visto che era uno dei più vivaci e pericolosi? Mandzukic ha segnato al 66’, cioé praticamente a metà ripresa, un momento pessimo per subire gol. L’azione della Juve è stata didascalica con lancio di Matuidi (cresciuto alla distanza) a cercare Cancelo, il terzino ha guadagnato il fondo e messo un cross teso sul quale Asamoah ha mancato tempo e intervento. Per Mandzukic - lo ripeto - fino ad allora quasi abulico, non è stato difficile mettere dentro di testa. A quel punto, Spalletti ha inserito Keita (per Gagliardini al 69’) e Lautaro Martinez (per Joao Mario al 77’), finendo con un 4-2-4. Ma l’Inter non ci ha creduto più o non ci ha creduto abbastanza. Ci hanno provato sia Keita (deviazione di Chiellini), sia Lautaro (ciabattata fuori). L’opportunità poteva discendere da una punizione di Perisic, ma Matuidi, in barriera, ha messo in calcio d’angolo. La Juve vince anche questa e mette tra sè e l’Inter quattordici punti, un’enormità che il campo non giustifica, né comprende. In classifica, a far da contrappeso alla capolista, resta il Napoli che, battendo il Frosinone, può tornare a meno otto. Il campionato non è morto, ma certo - come l’Inter - si sente poco bene".







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