Osvaldo: "Mai letto un giornale! Gente malata, nel calcio ti augurano di morire e poi..."

L'ex giocatore di Inter, Roma e Juventus ha parlato del suo addio al calcio rivelando alcuni motivi della sua scelta.
Pablo Osvaldo, ex giocatore di Roma e Juve, ha parlato ai microfoni di Marca: "Come sto? Da un certo punto di vista più felice di prima e certamente più tranquillo - dice Osvaldo - Il calcio mi rendeva felice, il suo ambiente no. Il calcio continua a darmi adrenalina, perché vedo le partite e sono un tifoso del Boca. Ma non ho più voglia di giocare. Ora posso fare quello che prima non potevo, guardarmi indietro e pensare a quello che ho fatto".
"Mi sentivo sempre meno a mio agio nel mondo del calcio, che è cambiato molto. Attenzione, non rinnego in assoluto il calcio: è la cosa migliore che mi sia accaduta nella mia vita. Sono andato in Europa a 19 anni e quando sono tornato in Argentina ho patito il colpo: una differenza assurda dal punto di vista del giudizio sociale. Tutti vogliono mettere becco nella vita degli altri. In Argentina c'è gente frustrata: è un paese meraviglioso, ma viverci non è facile".
"Tornavo a casa tormentato perché avevo sbagliato un rigore e venivo definito inutile, come se dovessi essere deportato. Non ho mai capito come possa la gente essere tanto malata. Non ho mai letto un quotidiano, ho chiuso i miei account social... La gente è violenta, ti augura di morire. Come ha detto Andrés Calamaro: i social danno voce a gente che non sa nemmeno allacciarsi le scarpe. E poi questa gente ti chiede un autografo per strada".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
